Thursday, 16 December 2010

L'Egoista

in

"Non sono proprio riuscito a risparmiarvi la mia"

Nuove dal mondo, un nano tiene in scacco una nazione con un trucco da circo. E' riuscito a convincere tutti di essere insostituibile. Lui è il primo a crederci. lo seguono a distanza ravvicinata tutti i suoi avversari politici.Non c'è da stupirsi, la metà di loro da giovani aveva
creduto nel comunismo. L'altra metà invece non capisce perché dovrebbe sbattersi per prendersi la responsabilità di governare quando può lasciare le cose come stanno e percepire lo stesso lauto
stipendio per non fare assolutamente un cazzo.Posizione tra l'altro condivisa dai suoi collaboratori più stretti in uno di quei rari e commoventi momenti di convergenza di parallele.
E quindi tutti giù nelle dichiarazioni pre e post fiducia a ricordarci che nel paese come lui non c'è nessun altro. E,invece di trattarla come la bella notizia che quest'unicità rappresenta, se ne rammaricano.Bisogna capirli.Dove lo troveranno un altro disposto a lasciargli fare il cazzo che gli pare a giorni alterni al solo patto di lasciarlo fuori di galera e tenere la guardia di finanza a distanza di bastone?

Wednesday, 15 December 2010


Remember, remember the 14th of December

subtytulo:

 "Forse le rose in amore non si usano piùùù
ma questi fiori sapranno parlarti di meeee
Rose rosse per teeeee"

Tuesday, 14 December 2010


Quando Mario Salieri ricevette in pagamento da Pippo Santonastaso il qui presente capolavoro, per avergli permesso di guardare di nascosto le riprese de Il Confessionale, non poteva certo immaginare che si sarebbe trovato di fronte ad una delle opere appartenenti al periodo di riflessione e chiaroveggenza del grande pittore Matildo (uno degli pseudonimi meno usati di RR, anche conosciuto come Filippo Saltabanane o Previdenzio da Monghidoro lo spalletonde).
L'artista, ricordiamo ai più, attraversò diverse fasi artistiche ed in quella di riflessione e chiaroveggenza (dal 1912 al 1926) si specializzò nel rappresentare scene di un possibile futuro, che lo stesso bellimbusto dal pennello facile sosteneva di poter intravedere a sprazzi, previa l'introduzione per via rettale (dai 6 ci emme in su) di un bastoncino di liquirizia amara o dopo essersi tirato di prepotenza un maniglione del sedici (a seconda delle giornate).
L'opera qui mostrata ci giunge a proposito, tra il beneagurante e la catastrofe totale, proprio nel mentre di un disperato conto alla rovescia che sta coinvolgendo le masse.
Essa (sempre la crosta qui sopra) viene presentata bellamente con il titulo Evoluzione Anterograda e rappresenta fedelmente da destra a sinistra quelli che solo i posteri riconosceranno come homo alfanus, homo sylvius e homo ictus. Notate la pennellata fluida e le espressioni seriose e vivide negli occhi dei personaggi (soprattutto in quelli dell'homo ictus). Mancherebbe loro soltanto la parola.
Noi, dal canto nostro, continuiamo col nostro conto alla rovescia, rubando quelle che furono le parole dello stesso autore Matildo durante una sua personale del 1945 alla presenza del Fuhrer, dopo aver fatto confusione su quella che doveva essere solo una scoreggia:

"Siamo nel guano signori miei, siamo nella melma, siamo nella più putrida mestizia odorosa, siamo in una valle di lacrime dissenteriche, siamo nel fango, siamo nel merdone."

Dalla merda nasceranno anche i fiori, ma è difficile mantenersi poetici quando rischiano di essere per le nostre lapidi.

Monday, 13 December 2010



“La musica italiana è un brulicare di idee nuove, originali ed innovative, negli ultimi tempi”, è la frase chiara e lampante che mi è venuta nel vedere Elisa eseguire un'utilissima cover di 1979 degli Smashing Pumpkins a Quelli Che Il Calcio, trasmissione sempre più schiava dell'ego spropositato della sua conduttrice (ed io spero che il Sangiorgi mi si trasformi in conduttore e faccia un programma TV con la Ventura, sarà impossibile includerli nella stessa inquadratura). Ma del resto, se Thom Yorke sarebbe voluto morire apposta per rivoltarsi nella tomba ai “na na na” del Vasco nazionale, non vedo perchè il caro Billy Corgan (famosissimo in Italia per aver persino recitato nel celebre telefilm SuperVicky, ma non nel ruolo del piccolo protagonista come tutti credete, bensì in quello della vicina scassafegato) non debba perlomeno sbadigliare un pochino.
Non che all'estero siano messi meglio: con tempismo perfetto la dolce Miley Cyrus si fa riprendere nel fumare della salvia allucinogena nel giorno del suo 18esimo compleanno, proprio mentre il caro, dolce e adorabile Elton John racconta di come abbia rischiato la vita proprio a causa delle droghe (e non già per la sua nota abitudine di incassare banani nel retto al chiar di luna).
C'est la vie.
À la prochaine.
E.

Sunday, 12 December 2010



12 dicembre 2010. Segnatevi questa data perché dopo giorni, ma che dico giorni, mesi, ma che dico mesi, anni, gli italiani si sono finalmente rotti i coglioni di Belen Rodriguez Cozzani (nella foto in alto, immortalata subito dopo aver appreso la notizia), da tutti meglio conosciuta come “Il Troione®“.

Infatti, da quando il bel tegame è diventato testimonial della Tim insieme al sempre finissimo Christian De Sica , le vendite della compagnia telefonica sono crollate in maniera inesorabile, pare proprio per colpa della Nostra, additata dal pubblico come meritrice di bassa lega o degustatrice di colli d’anatra (a seconda del sesso dello spettatore).

Eppure la sua pareva una storia da novella cenerentola: sbarcata in italia sulla Love Boat (era salita a bordo tramortendo il povero Bobby Short rubandogli i costumi di scena e assumendone l’identità), capisce subito che per sopravvivere e accattivarsi le simpatie dei telespettatori deve arrangiarsi come solo una ragazza dalle misure perfette e gli occhi languidi può fare. No, non parlo di diventare una delle escort frequentatrici di casa Arcore, ma della ben più prolifica arte di sbocconcellare le aste di carne dei calciatori di Serie A. Conquista così un posto nella sezione gossip di ogni testata giornalistica italiana guadagnandosi di diritto una poltroncina in televisione come bagascia d’accompagnamento. Il suo potere mediatico aumenta quando scoppia l’amore tra lei e il bel tatuato Fabrizio Corona, da tutti conosciuto come il Re dei Paparazzi o Il Tergi Creapopuli di Lele Mora, che le garantisce un passaggio in tv ad ogni ora su ogni rete televisiva pubblica e non. Belen ormai è ovunque: dal Sole 24 ore alle Ore, non c’è rivista che non parli di lei, da Rai Uno a Gay Tv non c’è programma che non la veda come protagonista. Così la Tim fiuta l’affare e l’assume come puttanone da sbattere mezza nuda sui cartelloni pubblicitari.

Ma qualcosa non ha funzionato.

Sarà stata la sua relazione travagliata con Corona? La sua discussa prossima partecipazione al festival di San Remo accanto ad un noto coprofago ? Sarà stato il fatto che vedendola ogni 10 minuti su ogni giornale, ogni manifesto, ogni televisore , la gente si sia rotta le gonadi di lei?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Saturday, 11 December 2010

L'Egoista
in
la ballata del codardo


NOVITA'!

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Friday, 10 December 2010




Quando Vespa l’altra sera interrompeva la visione di Cenerentola sul sacro primo canale per gongolare con l’assaggio del suo mai troppo vomitevole Porta a Porta, migliaia di genitori hanno sofferto di quello che in gergo squisitamente tecnico viene chiamato Coccolone isterico™.
Ancora una volta il povero Brunone, che questa settimana stacca di ben due lunghezze Barbara Impulso nella classifica della diarrea verbale, è stato additato come il cattivo di turno, come l’avvoltoio che si aggira sulla carcassa di una notizia, come il barbone che ravana nel pattume, come il tenero e nello stesso tempo scaltro guardasigilli imperiale dalla lingua biforcuta e dalla leccata avvolgente.
Eppure a sua discolpa possiamo confermare, a gonadi sul ceppo, che nell’immaginario cenerentoliano la mezzanotte era già scoccata e che lui, nella trasformazione della carrozza in zucca, ben poco c’entrava.
Ci rincuora sapere che se non altro il nostro Alfredino Capuano non è rimasto affatto scosso dall’accaduto, ma ha mostrato tutta la sua sorpresa innanzi all’operato del Vespa, rivolgendo a suo padre un commento entusiasta.
Noi invece continuiamo pure a chiederci chi tiene d’occhio questi segugi della notizia dal sottofondo melodico ingozzando le nostre vene dell’oppio del gossip, perché tanto alla fine tutto si riduce a questo. Non si tema: torneranno in sella anche gli stupri, la disoccupazione ed i rumeni ai semafori.
E a noi piacerà perché potremo sputare veleno su tastiere, adattarci sopra i testi di De Andrè, fondare gruppi di sostegno sui social network e recitare il decalogo del benpensante socialista della domenica indossando in gran segreto toghe d’inquisizione mentre ingoiamo tutti i nostri non è un mio problema.
Abbiamo nato per soffre l’accattone dirà ed il trend delle disgrazie gossip ricomincerà.