Monday, 1 October 2012


Del sonno, di sicuro. Si possono contare greggi infiniti di pecore prima che nel capoluogo meneghino arrivi il camion della raccolta vetro a vanificare il tutto. Alle cinque del mattino. Quasi stessero facendoti un favore.
Per i giornali dev'essere imbarazzante aggrapparsi sempre alle stesse notizie, alle stesse personalità di medio e bassissimo spessore che rubano, quando sarebbe molto più pratica una prima pagina con su scritto "Oggi niente di nuovo, la solita merda". La competitività da social network nel non avere nulla da raccontare, il non potersi sempre lamentare della puzza dei mezzi pubblici, del magna magna lisergico alla base della politica.
Quando il quotidiano si riduce alla produzione smodata di lamentazioni sempre più sconnesse e sgangherate misto mi piace misto rifiuti alcaloidi misto instagram di facce sorridenti misto aperitivo dopo le diciotto ma chi ha più voglia, si entra inevitabilmente in uno stallo primordiale e la scelta di distendere i nervi il fine settimana da scommessa personale al venerdì diventa una necessità incombente. Bisogna correre ai ripari. L'autunno è alle porte e non ci saranno più le droghe televisive di un tempo.
In un mondo ideale lontanissimo dalla realtà vivremmo tutti di rendita sommersi da cartoni di pizza, vaschette d'alluminio schiacciate dei vari take away, moretti vuote e dispositivi elettronici dai costi sempre più elevati. Invece questo periodo di pseudocrisi, pseudorivolte, pseudometteremoapostolecose è caratterizzato dall'effetto sasso in un pozzo nero. E' divertente lanciarne uno nella rete e smuovere i liquami, ma è inevitabile il doversi sorbire le esalazioni. E quelle restano.

Sunday, 30 September 2012


Buongiorno gentili lettori e bentornati alla rubrica preferita da Maurizio Costanzo dopo una serata di sesso e nutella: la Nouvelle Couisine di Idiosincrasia Alterata.
Quest’oggi parleremo di una ricetta assai semplice e gustosa: l’hot dog idiosincratico.

Innanzitutto, fingendovi una soubrette o un produttore di insaccati, contattate negli Stati Uniti Jonah Falcon, il quale sarà ben lieto di fornirvi il wurstel a voi più gradito: una bella sberla da 34 centimetri di intenso sapore suino. 
Il nostro, infatti, ha aperto qualche anno fa una azienda di gustosi wurstel carnosi,  quindi non fate strani pensieri, brutti maliziosi che non siete altro.
Bene, ora, sempre all’insegna della sobrietà, procuratevi del buon pane morbido e soffice, come se fosse un seno generoso, ma senza capezzoli.
Tagliatelo a metà  per ottenere due belle fettone dove adagerete, dopo averlo fatto bollire per bene,  il vostro sugoso wurstelone. Aggiungete una bella salsa a vostra scelta per rendere ancora più saporito il tutto e gustatevi il piatto con maschia veemenza.
PS: scusate, ma la visità in redazione della nuova fiammadell’injenier M. deve aver smosso un po’ i miei ormoni.

Saturday, 29 September 2012

Friday, 28 September 2012


La scorsa settimana un nostro abituale avventore, preso da un moto di curiosità nei confronti della rubrica più chiacchierata da Dagospia dopo il culo di Belen e le citazioni piduiste su Paperino Mese, si chiedeva come mai alle vette di questp countdown to asshole spiccasse sempre un ammmericano. Il volergli rispondere rivelandogli finalmente che non avrei mai potuto conoscere l'attrezzo tanto caro ai falegnami sinonimo di quell'operazione di autococcole adolescenziali era forte, ma ho voluto interrogare a tal proposito il nostro poeta, filantropo e indovino Gennaro Lee Masters ancora una volta.
Cercando pensoso nel proprio abecedario di nerchie, il buon Gennaro ha sentenziato bieco e torvo: "Perché il sole sorge e tramonta? E le stelle sono solo teste di spillo nel mantello della notte? Chi può saperlo? Quello che io so è che non mi dovete rompere i coglioni!"
E allora non ci resta che spulciare mestamente per voi, maledette mer palati fini, i nominativi di coloro che più di tutti si sono distinti nella mInzione mensile de Lo Stronzo della Settimana.
I nostri sforzi nel guardare maggiormente in suolo italico si sono rivelati vani e tra infanti fischiati da finestre perché c'è la crisi, tra politici laziali grossi come botti per l'invecchiamento del cognac che a Gotham City andrebbero spediti a calci nel culo e, a proposito di culo, la sempre verde Minetti a mostrarlo in passerella, i migliori ce li rubano sempre oltreoceano.
Non a caso i sette tomi de L'Apologia della Nerchia in premio questo mese vanno direttamente nell'amena cittadina di Waukesha, nello stato del vattelappesca sicuramente negli Steiz, al prode Gerard Streator beccato nel bel mezzo di una strada a copulare violentemente col proprio divano. Ora il nostro affezionatissimo rischia 9 mesi di carcere duro a semi e lupini, 54 frustate arabe e una denuncia per violenze domestiche, nonché per violenza sessuale, da parte dei parenti del divano, un formale e raffinato completo per salotto comprendente quattro poltrone e un tavolino da caffè. 
Alla prossima settimana!

Thursday, 27 September 2012

Wednesday, 26 September 2012


Mentre in redazione ci si abbuffa di sfugliatelle e si sognano i babà, mentre le nostre fantasie erotiche si riempiono di burrosissime portatrici sane di seste misure e accoglienti chiappe in cui perdersi, pare che il resto del mondo (o perlomeno lo showbiz) sia in totale disaccordo con noi.
Capita perciò di vedere la povera Lady Gaga, colpevole di abbuffarsi di cibi italiani rigorosamente precotti, rimproverata dai dirigenti della casa discografica per il suo aspetto ippopotamesco.
Ci tocca rifarti tutti i vestiti, grassona!, pare abbiano tuonato dall'alto, per poi ovviamente ritrattare tutto, che guai a mettersi contro dei gagagazzo come i fan della Germanotta.
Guardate che io sono magra, vi mostro il culo ed ero anoressica, bulimica, allergica al glutine, complessata, ermafrodita, qualunquista, iscritta a Forza Italia e malvestita, prima di diventare così, e con voi non ci parlo più, insensibili che non siete altro, ha risposto tra i singhiozzi la nostra cantante preferita.
Chi ha ragione? Non ce ne potrebbe fregare di meno. Abbiamo solo una certezza: magra o grassa, cara Gaga, nei nostri sogni erotici non entrerai mai.
À la prochaine,
E.

Tuesday, 25 September 2012

Quando alla fermata l'attesa è 20 minuti,
quando i notturni sono un miraggio,
quando non ve ne poteva fregare meno...