Wednesday, 26 June 2013


Ah, gli scoop! Proprio quando pensi che tu sia infallibile, e che tutto il jet set penda dalle tue labbra, ecco arrivare una bomba non tua: i figli di Michael Jacson, in realtà, sono frutto di inseminazione artificiale, con lo sperma donato da tale Mark Lester, ex attore bellino e soprattutto ariano, come piaceva al vecchio Michael, che i negri li odiava proprio.
Quello che gli altri non sanno è che Mark è ora richiesto da tutta una serie di omosessuali dichiarati e non per lo stesso compito, e se i figli di Ricky Martin e Cristiano Ronaldo sono già pronti al test del DNA, nomi altisonanti come John Travolta, Lele Mora, Tiziano Ferro o Pierfrancesco Favino potrebbero aver richiesto servigi simili. Pronto anche alla stessa carriera il fulgido Injenier M., che non si limita a donarti lo sperma, ma ti chiava proprio la moglie.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 12 June 2013


Ci sono giorni in cui mi sveglio spento, e tutto sommato provo a starci dentro. Ma se non avete colto la citazione, è solo perché siete spenti, ammazzati dall'umidità e magari, come il sottoscritto, stanchi dei deja vù. Già, perché l'ex pornostar più sdoganata del millennio, quella sedicente regina del boccacicci che tanto sfavilla sulle maglie degli hipster, l'idolo delle ciccione represse che vogliono scopare a tutti i costi, ha -sorpresa sorpresa- scritto un libro che -sorpresa sorpresa- parla di sesso. Già, Sasha Grey, che tanto ci ha fatto svuotare le palle prima, per gonfiarcele poi, è l'autrice del fondamentale The Juliette Society, dichiaratamente ispirato alle 50 Sfumature (e infatti sbandiera che -sorpresa sorpresa- anche agli uomini piace essere sottomessi), e che auspica -sorpresa sorpresa- a diventare trilogia. Non so voi, ma mi vien tanto da sbadigliare che mi vien meno anche una battuta adatta, persino quella che un'iniezione di mioduro farebbe rinsavire la piccola Sasha mi pare scontata. È scontata, vero?
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 5 June 2013


Vietato leccare la moquette! Se persino un maniaco sessuale come Michael Douglas asserisce che il cunnilingus provochi il cancro alla gola, c'è da crederci, del resto, visto poi che fior di associazioni mediche si sono affrettate a dargli ragione.
Anni e anni di lotte femministe gettate al vento, e la sottrazione del sesso orale è solo il primo di uno dei diritti faticosamente conquistati dalle donne di tutto il mondo che sarà represso, seguendo le indicazioni del buon Michael, mascherato da attivista contro il cancro ma in realtà aspirante ducetto di un nuovo ordine mondiale di megamaschilisti, come ci ha confessato dopo il settimo gin. Queste, quindi, le altre soppressioni che l'attempato attore ha in mente:
  • Stop alle donne lavoratrici, il lavoro favorisce terribilmente i calli alle mani, e si sa quanto le donne tengano ad una buona manicure.
  • Sì alle fellatio pluriquotidiane, del resto lo sperma, se ingerito, è tutto proteine e fa bene alla pelle e ai capelli. Le donne ci tengono.
  • Assolutamente no al voto per le donne! Per votare bisogna pensare, ed il pensiero fa venire le rughe sulla fronte, nemiche mortali di ogni donna degna di questo nome.
  • Stirare sempre, stirare di più: un'attività sana, che tiene le mogli impegnate e le distrae amabilmente, con tutti i benefici che ne derivano per il marit per loro stesse.
Non so voi, ma io lo voglio dittatore del Mondo.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 29 May 2013

Per la serie E questa chi cazzo è? vi parlerò oggi di tale Amanda Bynes, da me bellamente ignorata fino ad oggi. Wikipedia non mi viene in aiuto, data la serie di blabla e film misconosciuti che snocciola per dare alla star la caratura di ex (sic) attrice, cabarettista e mign stilista alla veneranda età di 27 anni. Fortuna che un servizio in cui si dimostra portatrice sana di quarta ha destato la mia attenzione, quasi quanto la sua sequela di insulti via twitter (e come sennò) a Rihanna, prontamente ritrattati millantando chissà quale intrusione nel suo account. Al Tgcom parlano di giallo, ma il mistero del motivo di tanto astio è presto detto: Rihanna aveva deciso di partecipare come ospite al nuovo album di Max Pezzali (tò, due inediti con Mauro Repetto, chi l'avrebbe mai detto?) reinterpretando una a caso tra Come Mai e La Regina Del Celebrità, e la burrosa Amanda se l'è presa per essere stata esclusa, twittando maligna i suoi Chris Brown ha fatto bene e Sei una culona altro che sei un mito. Chissà se qualcuno si ricorderà di dedicarle Sei uno Sfigato.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 22 May 2013


Kristen Stewart è inespressiva, dice. Ha fatto film orrendi (tranne Disastro a Hollywood, eccheccazzo, in cui è comunque una cagna maledetta), e ha sempre condito le trame, già miserrime di loro, con interpretazioni che vanno dal pessimo all'immobile. E tutti (nessuno) a chiedersi il perché.
La verità, apprendiamo, è che la nostra eroina ha grossi, grossissimi problemi col sapone. I suoi carissimi amici si lamentano con la stampa che non si lava ormai da settimane dopo la rottura col bellissimo (come un piede) Robert Pattinson, ma la verità è che ogni scusa è buona per scansar la doccia, dal latte non schiumato all'acqua troppo fredda, ed il risultato si vede: al solo tentar di cambiare l'espressione, lo zozzume accumulato sulla faccia, solidificato dalle mancate abluzioni, impedisce il movimento di qualsivoglia muscolo facciale.
Avremmo tra le mani un'attrice da Oscar? Non lo sapremo mai, magari è cagna pure da pulita.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 15 May 2013


Finalmente qualche comodità in redazione! Lo zio Injenier M., infatti, in un atto di magnanimità, mi ha acquistato online un bel cuscino per riposare il capo, e me l'ha dato tutto ridacchiante, e con fare circospetto e cospiratorio. Scopri tu stesso perché!, mi ha ammonito. Ed io, aperto il pacco, ho trovato questo:
Un po' poco come scherzo, zietto, ho pensato. Poi mi sono imbattuto in questa notizia, e ho capito.
Dormo sui seni di Angelina Jolie, quegli stessi seni che i figli naturali di lei e Brad Pitt (che tutti speriamo non si voglia asportare le palle per il rischio di tumori anche lì) hanno dovuto lottare per ottenere, per la forte concorrenza di decine e decine di cambogiani adottivi. Io invece ci posso poggiare ogni sera la testa, e godermeli, alla faccia vostra.
Grazie, zio!
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 8 May 2013


Ma in questa rubrica abbiamo mai parlato di Fabio Volo? No, perchè io lo odio. Ma non lo odio nel modo classico, che son sempre lì a vedere che fa per dargli addosso. No, io lo odio ed evito di informarmi su di lui, ché mi irrita anche solo il sentirlo nominare.
Ma a volte ti capita di leggere notizie apparentemente innocue, che però scatenano in te quella violenza che tenevi sopita, ignorandone persino l'esistenza, ma che invece non aspettava che d'essere svegliata. Ecco. Fabio Volo diventa papà. Fabio Volo. Papà. Che non è tanto la notizia in sé a farmi imbestialire, quanto le news inserite nell'articolo del sempre esaustivo Tgcom. È per questo che oggi dò le botte a Fabio Volo.
  • Ceffone a mano aperta sull'orecchio, subito, per stordirlo, perché appena suo figlio avrà l'età  per andare a scuola il buon Fabio gli fregherà le Smemorande per copiarne le frasi per altri sei libri, e la cosa mi irrita.
  • Batista Bomb seguita da scoreggia in pieno volto, doppiam umiliazione per il modo in cui ha conosciuto la sua compagna: a lezione di pilates a New York. Davvero, Fabio? Vai a New York a fare pilates? Sei così viscido che ho paura che mi scivoli, nell'afferrarti per picchiarti.
  • Un lopez a tradimento, così impari a far dare le notizie a tua madre, ché tu forse ti ritieni troppo etereo per annunciare una cosa così terrena come la nascita di un figlio. Ma vai a cagare.
  • Una bella noce in testa, giusto perché l'autore dell'articolo sul Tgcom usa i punitini di sospensione. In un articolo di una testata giornalistica (sic). Magari non è colpa tua, ma già che ci sono prendi anche questa.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 1 May 2013


Che bello, è il Primo Maggio! Per festeggiare i lavoratori non solo non si lavora, ma possiamo andare a Roma! A guardare il concertone! Quello che i furbacchioni Elio e le Storie Tese hanno denigrato nella loro ultima, bellissima canzone per poi parteciparvi lo stesso!
Siamo seri: io sono forse l'unico scemo in Italia che non ha mai partecipato a questo eventone, e che ne è fiero. Non penso si abbia bisogno dei soliti quattro nomi ad ogni concerto a farsi pubblicità gratuita sulle spalle di chi un lavoro magari non ce l'ha, e che fa della retorica il suo stendardo.
Così come non penso che prendersela con Berlusconi sia la soluzione ad ogni problema, dato che i giovani ogni Primo Maggio da vent'anni sono lì che gli urlano contro, e lui è ancora lì, ed i giovani diventano vecchi e lo votano, magari.
Così come non penso che sbronzarsi e sfondarsi di canne giovi davvero a qualcuno. Son giovani, lasciamoli divertire, che tanto a rimboccarsi le maniche ci penserà qualcun altro.
E se da un lato quest'anno da Taranto pare che facciano un controconcerto che un senso può averlo, ancora Elio ha diffuso un video in cui non so se prendono in giro Roma, Taranto, se stessi o qualcun altro.
Lo so, non c'è molto da ridere in questo post, forse mi sono inacidito, proprio oggi.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 24 April 2013


Ah Valerio, Valerio.
Devo dire la verità: Valerio a me non starebbe neppure troppo antipatico. Come cantante, tecnicamente, è anche bravo, nonostante le sue canzoni siano inascoltabili in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Ha poi dato una risposta inaspettatamente intelligente a chi gli chiedeva della sua presunta omosessualità. Poi però fa certe cose che mi si chiude la vena, e allora, avete indovinato, mi devo sfogare. E siccome non so se picchiare un gay è immorale o no, io mi dichiaro per l'uguaglianza totale ed elenco le botte che gli darei oggi.

  • Vale', ma che hai fatto lì dietro?, e giù un ceffone dietro l'orecchio, per aver fatto il bulletto sulla quantità di piercing e tatuaggetti che ti ritrovi. Scegli, o trasgressivo o piagnone, sennò te ne arriva un altro.
  • Un pugno alla bocca dello stomaco, giusto perché così vediamo se senza respiro ti vanti ancora come un bimbominkia del tuoi addominali su twitter.
  • Una ginocchiata all'improvviso negli zebedei, così, omosessuale o no, ti ricordi di che sesso sei, prima di rifarti quei boccoli osceni.
  • Una tombstone piledriver senza un vero motivo, ma giusto per ricordarti chi comanda da queste parti.
Ora mi sono sfogato.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 17 April 2013


La parola del momento, che segue il Ka$ta di qualche mese fa e sta spianando la strada ad un inaspettato ritorno di Inciucio, è Femminicidio. Questo perchè tutti vogliamo far sentire forte e chiaro il nostro NO alla violenza sulle donne, il Solo in alcuni casi a quella sugli albanesi ed il SÌ incondizionato su negri e rumeni, non sia mai detto che la violenza è sempre violenza.
Quindi non posso farvi sapere tutte le cattiverie che farei alla Tatangelo non in quanto donna, ma in quanto essere umano priva di normale raziocinio. Va da sé, sostituirò la violenza con simpatici sberleffi, dato che non posso ripetere ciò che ho già fatto con Mengoni.
  • Sternuto in faccia seguito da un mendace L'ho messa all'esclamazione Potevi mettere la mano davanti, per la notizia che ha scatenato il mio odio di oggi: il tatuaggio col ghepardo. Anna, per l'amor di dio. Guardiamo da vicino il tatuaggio: sembra più un ghepardo, o piuttosto un leopardo? E poi: timidezza? Ma vai a cagare.
  • Un Ma che hai fatto, sei ingrassata? a tradimento prima di un servizio fotografico, per il semplice motivo di sembrare un milfone di 45 anni quando ne hai 27. Il trucco, Anna, il trucco.
  • Liberare un ragno nel tuo camerino, per il modo in cui ti atteggiavia grande artista ad X-Factor. Davvero, la musica è un'altra cosa, né tu né Gigi tuo ne sapete nulla.
  • Una bestemmia tra capo e collo, all'improvviso, per il gusto di farti sobbalzare, anche perché spulciando il tuo sito ufficiale non funziona niente ed è aggiornato al Cretaceo, vergognati.
E anche oggi mi son sfogato, ma non troppo.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 10 April 2013


Le vedete queste scarpe? Me le ha regalate Papa Francesco.
E il marciapiede davanti alla redazione? Che diamine, l'ha spazzato Papa Francesco.
Per non parlare della spazzatura condominiale, gettata via in toto da Papa Francesco.
Manca solo che, con l'umiltà che lo contraddistingue, Papa Francesco soddisfi le infinite voglie sessuali dello zio Injenier M. e siamo a posto.
C'è da dire, però, che il buon Papa argentino ci ha stupiti enormemente in un'occasione. È corso a salutare Patti Smith, presente (nemmeno troppo inaspettatamente) all'udienza.
In realtà pare che la prima reazione di Jorge Bergoglio sia stata un Ma porqué quella suora tiene el pelo tan lungo?, poi quando una Guardia Svizzera zelante gli ha spiegato chi fosse è corso a prendere la sua copia di Horses e poi, sempre molto umilmente, ha denudato la chiappa divina per mostrare il tatuaggio raffigurante la copertina di Wave.
Quante umili sorprese ci riserverà ancora quella sagoma del nuovo Papa?
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 3 April 2013


Certe volte pare che le cose accadano davvero tutte insieme. Che so, ti cade il portafogli, ti chini per prenderlo e t'inculano, e nel rialzarti dopo la copula forzata sbatti la testa sul tavolo. È anche successa una cosa simile nel 1959, il 3 febbraio, nel cosiddetto The day that music died, quando in un solo colpo tirarono le cuoia Big Bopper, Ritchie Valens e Buddy Holly (ma che ci parlo a fare con voi, manco sapete chi erano, secondo me).
Ecco, la scorsa settimana, tra il 29 e il 30 marzo, se ne sono andati al creatore Enzo Jannacci e Franco Califano, che saran pure stati artisti in pensione, ma un po' ti ci fermi a pensare. Le chiamano congiunzioni astrali, no? E infatti, manco a farlo apposta, chi ti ritorna con un album chiamato proprio Congiunzione Astrale? Nientemeno che Nek! Che se fosse stato Masini avrei capito, ma Nek potrei apostrofarlo come inutile, non m'aspettavo di dargli del portasfiga.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 27 March 2013


Ogni tanto mi viene in mente che potrei fare il buono, per una volta. Parlar bene di qualcuno, rallegrarmi per il successo di qualcun altro, constatare che quell'altro ancora non è poi così male. Poi, per fortuna, leggo certe cose e rinsavisco.
Cosa mi ha innervosito, stavolta? Facile a dirsi. Chime For Change. Ovvero una merdavigliosa iniziativa nientemeno che di Gucci per raccogliere fondi per l'autodeterminazione delle donne (sic). Qualunque cosa significhi. Che io voglio dire: si son dati soldi  alla nazionale cantanti, perché loro giocassero a pallone mentre noi ci annoiamo a guardarli. A Telethon, che per quanto lodevoli ci devono ammorbare coi presentatori inetti delle reti Rai e coi loro noiosissimi programmi. Certe volte penso pure che potrei dare i 7 euro per la penna al tossico in piazza che mi chiede se ho qualcosa contro gli ex drogati. Ma ogni tanto si esagera, ed il vaffanculo è proprio qui, pronto per voi. Volete far autodeterminare le donne? Cacciateli voi fuori i soldi, amici di Gucci, e Beyoncé, e Laura Pausini, e Timbaland, e tutti gli altri compresa questa Rita Ora che non so chi sia ma c'ha l'espressione da bambola gonfiabile. La pubblicità gratuita sulla finta solidarietà c'avrebbe pure rotto il cazzo (sì sì, ho scritto proprio cazzo).
E v'è andata bene. S.

Wednesday, 20 March 2013


Vorrei inaugurare una rubrica con voi, oggi, che riproporrò con cadenza completamente casuale, dettata solo dalla mia voglia. Una rubrica in cui prendo un personaggio pubblico, e vi elenco i motivi e le modalità in cui lo picchierei selvaggiamente. Questo perché sono fieramente intollerante, e alcuni personaggi in particolare mi stanno proprio sul gozzo. Oggi, dopo aver letto ben due interviste, voglio prendermela con Marco Mengoni, l'uomo che ha inaspettatamente e immeritatamente vinto a Sanremo e che odio moltissimo sin dai tempi di X-Factor. Via con le botte.

  • Scapaccione a mano aperta, forte e sonoro, in pieno viso, per aver esternato la volontà di diventare padre: mi ricordo di come frignavi ad X-Factor, Mengoni, ti ci vedo proprio con un figlio. Almeno col mio scapaccione, citando mio padre, te lo dò io un motivo per piangere.
  • Ceffone ben dosato dietro il coppino, accompagnato da un mavacaghèr, per il vezzo di continuare a definirsi re: di Re ce n'è stato uno solo, e di certo non sarai mai tu il suo erede, ragazzino.
  • Manrovescio in pieno muso con mano dotata di anello, per aver chiamato il nuovo album #prontoacorrere: così ci pensi due volte prima di saltar fuori con certi abomini letterari (l'hashtag? veramente?) e magari cominci a tirartela di meno.
  • Pestone sui piedi seguito da calcio negli stinchi, per quei pantaloni arrotolati come se avessi l'acqua in casa e la colpevole assenza di calzino: questa non devo nemmeno spiegartela. Guardati allo specchio, cialtrone.
E per oggi mi son sfogato, arrivederci alla prossima voglia di mazzate.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 13 March 2013


Non si può negare, col canto in passato si è cimentata. Nonostante sia più avvezza ai microfoni di carne, l'indimenticabile Cicciolina ha inciso canzoni memorabili come questa o quest'altra, famosissima.
Ora, come apprendiamo dal sito principe delle notizie utili. la nostra Ilona Staller ha il desiderio sfrenato di incidere con Vasco Rossi, o addirittura di farsi scrivere qualcosa da Battiato (e già lo vediamo, il Maestro insieme a Sgalambro a cercare una rima per cunnilingus), tanto per ribadire che per lei la musica è tutto in minestrone e prende un po' quel che arriva, come capitava quando girava i porno.
Ma la vera notizia è un'altra: a 61 anni suonati vorrebbe un fidanzato nuovo. Ovviamente voi esseri inutili non lo meritereste, ma ho telefonato alla Staller, e la notizia è troppo ghiotta per tenerla solo per me: il fidanzato l'ha già trovato, e non è altri che mio zio, l'injenier M., unico vero signore e padrone del blog che leggete.
Ora i suoi articoli saranno più monotematici, temo.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 6 March 2013


Devo ammetterlo, comincio a capire il mio predecessore E. e la sua mania per Justin Bieber. L'infernale marmocchio è fonte continua di gossip, marachelle, idiozie ed il suo crescere sotto i nostri occhi non fa che renderlo più vulnerabile alle critiche, proprio come piace a me. Ma non è con lui che voglio giustamente prendermela oggi. È con voi, invece, marci e morbosi esseri schifosi. Bieber è il pretesto, perché passo subito alla sua ex ragazza, quella Selenza Gomez che passa da Topolino ad un'altra pratica che finisce in -ino come solo le ex star Disney sanno fare. E quindi le vostre fantasie prendono forma, e l'Italia del berlusconismo è fiera di sbavare su di una ventunenne che di anni ne dimostra dodici. E datemi torto, avanti. Sembra vostra cugina ottenne che ha preso i vestiti della zia troia, per gioco. E voi vi ci fate le seghe. Non m'importa se ci sono siti (che non linkerò) che parlano di décolleté e lato b (sic) da sogno, è solo un giustificare nel vostro cuore il fatto che fate schifo, veramente.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 27 February 2013


Uh, ma DoReFartBurp è la prima rubrica del dopoelezioni! Ed è mio preciso dovere parlarne, vero? Vero? No, Falso. V'attaccate al cazzo, ché qui c'abbiamo poco tempo da perdere con promesse urlate e/o spedite per posta, quindi saremo fieramente faceti come al solito.
Come ricorderete (oppure no, visto che siete delle ignobili amebe), il mio predecessore amava prendersela con Justin Bieber, un omuncolo che io considero meno importante dello sporco che trovo tra le mie dita dei piedi, ma a onor del vero devo dire che il nano canadese (Bieber è canadese? davvero? è un essere discriminabile all'ennesima potenza, devo ricredermi!) spesso e volentieri se le cerca.
Quindi non posso non riferirvi del suo exploit per le vie dello shopping londinese mentre indossava nientemeno che una maschera antigas. Ma che modajuolo!, diranno i più stupidi tra voi. Invece no. Ho ricevuto la telefonata di Clarence McClarence, il tipo che vedete con un cappello con la "C" alla destra del divin Justin, nella foto che correda l'articolo del link. Nonostante io abbia sempre vessato il buon Clarence per il suo ridicolo nome, egli mi porta in buona considerazione, e mi ha confidato che la maschera serviva a Justin a coprire la puzza di negro di Mumbutu, lo schiavo che cammina alla sinistra della popstar, che oltretutto è noto per i suoi peti asfissianti. Come biasimare il giovane Bieber? Avrei mille modi, ma non ve li dirò.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 20 February 2013


Ma sì, per la prima puntata post-Sanremo di DoReFartBurp voglio essere banale e polemico: da quando questo è considerato migliore di questo? Davvero, alla redazione tutta non pareva vero che gli italiani avessero votato ancora una volta per un sottoprodotto da reality, quando per una volta avevano avuto l'opportunità di ascoltare della musica vera. E allora abbiamo voluto vederci chiaro, e cercare l'inghippo. Chi, o cosa, ha fatto perdere Elio E Le Storie Tese?
Le abbiamo pensate tutte, dalle advances della Littizzetto a Cesareo, respinte al mittente, a delle minacce delle lobby gay per far vincere l'odioso Mengoni, fino persino a complicatissime trame di spionaggio sessuale con protagonista Rocco Siffredi, che di piccolissimo può dare solo il bacio.
E per una volta abbiamo dovuto alzare bandiera bianca, non abbiamo scoperto nulla di nulla. Solo che, veramente, non capite un cazzo.
E v'è andata bene.
S.

Wednesday, 13 February 2013


Ah beh, e come si fa a non parlare di SanRemo? Qui tra sbadigli, pop corn stantii e disperati tentativi di rimaner svegli, c'abbiam passato una serata difficile da dimenticare, e non in bene. Complice la mia atavica idiosincrasia per il molle Fazio, non c'è molto che salvo, di questa prima serata, anzi, boccio molte cose. Prima fra tutte la squallida minicontestazione che ha colpito Crozza, uno bravo quanto si vuole, ma che con la satira politica c'entra assai poco, tant'è che ha colpito praticamente ogni schieramento coi suoi blandi punzecchiamenti; poi la geniale formula di quest'anno, che permette a tutti di andare in finale, perché sì, è una gara, ma qui si sono impegnati tutti quanti e meritano tutti la medaglia, come in un contest tra ritardati (sì, mi attirerò polemiche e odio, ma quando ci vuole ci cuole); per finire, per farla breve, con gli artisti in gara, tra cui salvo Daniele Silvestri e forse Raphael Gualazzi e spedisco a calci al creatore soprattutto i beniamini degli hipster Marta Sui Tubi e l'intollerabile Marco Mengoni, ché criticare Maria Nazionale è come sparare sulla Croce Rossa.
Il vincitore, invece, è uno solo, inimitabile e sorprendente, dissacratore e magico: Toto, la scelta del Coro dell'Armata Rossa è stata geniale. E poco male se è costata le dimissioni di Ratzinger, che s'era giocato la poltrona col Cardinal Bertone sostenendo che avresti scelto il Coro delle Guardie Svizzere.
E v'è andata bene,
S.

Wednesday, 6 February 2013


3 febbraio: nel 1959 sono morti Buddy Holly e Ritchie Valens, nel 1960 Fred Buscaglione.
4 febbraio: nell'87 muore Liberace, nel 2011 Tura Satana.
5 febbraio: nel 2008 va al creatore Lollipop.
6 febbraio: nel '98 crepa Falco, nel 2011 lo raggiunge Gary Moore.
7 febbraio: Claudio Villa, nell'87.
8 febbraio: non è morto nessuno che mi prema menzionarvi.
9 febbraio: nell'81 schiatta nientemeno che Bill Haley.
10 febbraio: vedi l'8.
11 febbraio: proprio l'anno scorso, Whitney Houston, scommetto che avete già smesso di ascoltarla!
12 febbraio: nell'86 tira le cuoia Pasquale Festa Campanile
13 febbraio: uh, lo ricordate Henri Salvador? Ecco, dal 2008 egli non è più.
14 febbraio: ok, non fregherà niente a nessuno, ma nell'89 è morto Bond, James Bond. Ornitologo.
15 febbraio: nel '65 ci lascia Nat King Cole.
16 febbraio: vedi l'8 e il 10.
17 febbraio: Thelonius Monk lascia questa valle di lacrime nell'82.
18 febbraio: proprio quest'anno Yoko Ono ne compie 80.

Concordate che questo sia un mondo di merda, sì o no?
E v'è andata bene.
S.