Sunday, 13 January 2013


Buongiorno miei cicciottellissimi lettori post natalizi, e bentornati alla rubrica preferita dai lottatori di sumo kazaki e uzbeki: la Nouvelle Cousine di Idiosincrasia Alterata.
Oggi parleremo di un piatto della cucina tradizionale del Kamchatka mentre i cuochi tirano tre dadi a sei facce per difendersi dalla Cina che attacca con due: il Vitello Tonnato.

Innanzitutto, per un ottimo vitello tonnato avrete bisogno di tonno fresco e guizzante.
Recatevi quindi nei mari ghiacciati del Caucaso e, vestiti solo della vostra nuda pelle, tuffatevi in acqua scuotendo con vigore il vostro piccolo pene che farà da esca. In caso non possediate un pene, cosa assai probabile, usate i vostri capezzoli durissimi allo stesso scopo.
Sicuramente numerosi tonni abboccheranno alla vostra trappola, ma non lasciatevi ingolosire dal primo che capita: a voi serve il Pinne Gialle più ciccione, ergo schiaffeggiate con le vostre escrescenze pendule i magri temerari e concedetevi solo al tonno grassottellissimo.
Una volta che sarà sazio e appagato di voi, tramortitelo con droghe pesanti (se oppone resistenza picchiatelo con un altro tonno) e  rapitelo.
Tornati in patria raggiungete la fattoria più vicina, adocchiando una vitellona dagli occhi cisposissimi.
Il resto, se mi conoscete, lo sapete già: agghindate per bene il Tonno ancora drogato in modo tale da farlo sembrare un bel torello, inserite un cd di musica fusion e fateli accoppiare come dio comanda.
L’essere che nascerà sarà il nostro Vitello Tonnato.
Se siete dei cinici crudeli mangiatelo ancora vivo senza remore addentando il suo culetto, altrimenti accuditelo e crescetelo come se fosse figlio vostro.

Vino Consigliato: Ah, ma è Ronco(ni)!

Saturday, 12 January 2013


Anno nuovo, vita nuova, si dice. E invece no: come ogni due sabati, eccoci, il sottoscritto professor Aristide Maria Verdirame, e l'esuberante assistente Brigida, a condurre una nuova puntata di
COGLIONI DI MULO
e altre meraviglie della natura
Come noterete dalla splendida foto odierna, ultimamente ci siamo imbattuti proprio in quella sagoma di Mario Petrella, di professione gerontofilo convenzionato, fenomenale esemplare di jena servizievole della Borgogna. Questi favolosi animali, infatti, hanno una caratteristica singolare: essendo del tutto vegetariani, aiutano gli animali feriti (come il fenicottero nella foto, che è nientemeno che il professor Gianni Aristogitone, docente di scetticismo al liceo scientifico di Arezzo) ad attraversare la strada, fare la spesa, andare in banca e alla posta e così via.
Volendo provare sulla mia pelle la proverbiale efficienza di tali bestie, mi son finto claudicante per farmi portare a casa; è qui che ho scoperto che il Petrella pretende come pagamento una copula con la prima femmina disponibile: Brigida ne è stata entusiasta.

Friday, 11 January 2013


A far da apripista al primissimo stronzo della settimana di questo duemilatredici (tredici, per dio, piantatela con questo duemilacredici ché tanto il tempo delle credenze - popolari, politiche, di vita e da cucina - è finito da un pezzo) altri non c'è se non Sereno Mangiabanane, diffamatore professionista e baccelliere per diletto, di anni 32, spesi in tutti i suoi istanti nella bottega di suo fratello Amedeo, arricciabaffi per mestiere.
Non ci perdiamo troppo in chiacchiere e, proprio mentre Sereno si sfrega le mani pensando alla prossima castroneria diffamatoria da poter rivendere ai giornali, ci accostiamo audaci a scoprire le 3 posizioni cinque della classifica che ancora ad anno nuovo tiene giovanilmente botta e si fregia dell'epiteto de Lo Stronzo della Settimana.
Al via dunque il terzo posto bronzeo che vede il mito giovanile andare in pezzi, l'infanzia bluastra andare prima a mignotte e poi al taccheggio. Bronzo per i ladri-puffi di Melbourne recentemente arrestati per aver saccheggiato settimane fa un convenient store proprio nella patria dei cavalcacanguri. Ai nostri microfoni i 4 garruli si sono giustificati dicendo "Era solo un pizzo da pagare a Gargamella!"
E se l'argento volevamo tanto darlo alla giunonica Nicole Minetti per l'asserzione "Vado via da Milano per i troppi paparazzi e me ne vado a Rimini!" (Nico',non s'era detto America mesi fa?), il caso e la fatalità ci bloccano e ci dirottano verso le mandorlatissime ragazze della band Deppelganger alle quali, come premio per essere una mera ed inutile AIRband (un qualcosa che non ha senso di esistere), sono state donate varie casse di Ttongsul, notissimo beverone koreano la cui fermentazione segue processi complicatissimi e che, chissà poi per quale motivo, viene anche denominato Feces Wine. "Questo vino è una merda", avrebbe sentenziato il nostro sommelier di fiducia chiamato prontamente all'assaggio. Niente di più vero.
Avevo giurato di non parlarne, mi ero ripromesso di andare oltre dandomi una sonora pacca sulla spalla destra e mugolando un passerà, non preoccuparti, eppure i fatti richiedono decisioni drastiche e poco importa che ai punti il primo posto fosse stato già promesso a Joseph Sciambra, ex pornostar gay ora convertito al piatellesimo. Ieri il grande dibattito, l'incontro a singolar tenzona, il mezzogiorno di fuoco che rende l'incontro a Teano una discussione su palla o campo. Se da una parte vi è il tantodicappello mood per la cortesia, le strette di mano e i sorrisini tra le parti, in questa sede non possiamo esimerci dall'assegnare l'oro e la menzione di stronzo a tutto l'entourage che ha reso proprio l'ospitata di Big B. da Santoro una farsa, un carnevale mediatico degno dei tempi che stiamo vivendo, con tanto di poesiola recitata come al cenone di Natale e prenotazioni per matrimoni e veglioni in veste di animatori di grido. I botta e risposta di spirito, la versione politica di Benvenuti al Sud, l'umorismo del cazzo sono buoni per le tavole imbandite, non per il nostro futuro. E nemmeno per i nostri culi. Queste sono le premesse, ancora certi che sia il caso di chiamarlo Duemilacredici?
Alla prossima settimana!


Thursday, 10 January 2013

Wednesday, 9 January 2013


C'è chi viene e c'è chi va, c'è chi dura poco e chi è eterno.
E con malincon(o)ia che il vostro E., dopo migliari e migliari di scoop e articoli bollenti deve chinare il capo e dire Obbedisco al dispotico Injenier M., che ha deciso di spodestarlo dal trono redazionale di DoReFartBurp.
Facile quindi pensare ch'io mi senta come la povera Amy Winehouse, che siccome era una star dev'essere stata per forza uccisa, ché la santità albergava in lei, in fondo.
E invece no. Un secondo coroner ha confermato che l'ubriacona ne ha semplicemente bevuto uno di troppo, e di sua spontanea volontà, alla faccia dei complotti. Complotto che invece c'è stato sicuramente, per mettere nientemeno che il nipote preferito dell'Injenier M. al mio posto, un tale S., simpatico come un ascesso. Ma non voglio essere indisponente. Sto dicendo che è giusto così.
Ma andiamo avanti, e congediamoci senza ironia, ma celebrando l'eterno David Bowie, che torna a 66 anni con un nuovo singolo.  A DoReFartBurp l'augurio di invecchiare bene quanto lui, e a voi, beh: buon fortuna, con S. Ne avrete bisogno.
À la prochaine,
E.

Tuesday, 8 January 2013

IdiosincrasiAlterata
senza se e senza ma
presenta:

Monday, 7 January 2013


Mettiamola così, terminata la giocoleria elettorale che ci accompagnerà in maniera virale per le prossime settimane, il festival di Sanremo vi sembrerà un bicchiere d'acqua dopo aver attraversato il deserto. Questo fermo restando che toccherà comunque sorbirsi tutta quella pseudo satira politica che ci infileranno dentro un po' come infilavano le bottiglie d'acqua Pejo nei film con Tomas Milian.
Nel volersi lanciare in un'analisi oggettiva dei santini giganti che accompagneranno il nostro quotidiano, ci siamo subito scontrati nel bonario faccione che i frequentatori delle reti metropolitane milanesi dovrebbero conoscere benissimo. Per par condicio e per proteggere la privacy del faccione, abbiamo deciso di utilizzare il rettangolone nero e abbiamo modificato l'originale strillone Italia Giusta in modo che sia fruibile all'utente medio nel suo reale significato. Questo non ci impedirà di notare il sorriso appena accennato di Mister Bi.E, che rimanda alla Gioconda di Leonardo e a quel codice DaVinci il cui segreto si svelerà nei nostri cuori e portafogli. La mano che si accosta al mento con fare goliardico ma severo, burlone ma fiero, e quella fede in bella vista ispiratrice di fiducia e tesa a sottolineare quel ruolo di Pater Familias, che tanto dovrebbe tranquillizzarci.
Voto: 7 e 1/2 
Attendiamo le nuove proposte e nuovi cartelloni con slogan più promettenti.