Friday, 8 February 2013


Stupore massimo ha causato l'abile coup de théâtre di Mister B nell'adottare un rarissimo esemplare di Terrier Abruzzese a pelo ruvido. Eppure, l'attitudine del Cavaliere a prediligere le cagne era già balzata agli onori della cronaca tempo fa con bastardine di pregio quali Ruby l'arruffata e la piccola Nicole dal muso umido, quindi dov'è la novità? Lo possiamo scorgere in questo documento mentre si adopra, sornione e beato, nella leggendaria operazione denominata L'Annuso.
Orgoglioni e fieri di cotanto testimonial, apriamo dunque la classifica che ribalta gli schemi laudando azioni, opere e, soprattutto, le missioni di coloro che ambiscono ad essere, almeno una volta nella vita, Lo Stronzo della Settimana.
Al terzo posto, subito così, un copycat di pregio del nostro testimonial. Non ha resistito Mario Monti nel farsi immortalare anch'iss in uno scatto che lo ritrae mentre stringe e coccola (dito nel culo compreso) la bastardina Merda (per gli amici Merdy). La cana (non sopravvalutiamola chiamandola cagna) è stata subito adottata e usata come babbuccia da passeggio nella residenza di Palazzo Chigi. Mario Mario, ma vuoi mettere quel sacchettino di pulci caniforme con il profilo audace di Eupremia mentre il suo cavaliere preferito le annusa il sottocoda? Suvvia, non scherziamo.
Al secondo posto qualcuno aumenti il dosaggio di diazepam di Flavia Vento. La bionda svendita di cellule cerebrali, non paga dei suoi tentativi twitteristici d'abbordaggio nei confronti di Tom Cruise e del nostro disegnatore R.R (non verificata), pare abbia iniziato a darsi alla politica passando dapprima in lettura tutti i sacri testi di Alfonso Luigi de Alicante Villalobos Marra, per poi cinguettare possibili soluzioni alle italiche crisi promettendo anch'iss (x2) di togliere l'IMU e bacchettando chi si permette di rubarle le idee. Quali idee, Flavia?
Primo posto, senza se e senza ma, per il vostro idolo, per quel sorridente e riccioluto monarca del web che, solo per avervi permesso di esternare ogni minuto della vostra vita foto di gatti in divisa da trapezista, emozioni sul mondo e sull'amore e terrificanti creazioni culinarie, avrà per sempre la nostra stima e rispetto. Il miliardarucolo tanto amato dai suoi ex compagni di college si sarebbe adirato per un conto troppo salato, presentando regolare denuncia alle autorità competenti per un sovrapprezzo di ben cinque dollari.
"Vorrete scherzare!" avrebbe risposto Mark a chi lo etichetta come tirchio, "io ho conosciuto mia moglie proprio per un contrattazione su cinque dolla! Saprò o no dare valore al danaro?"
Alla prossima settimana!

Thursday, 7 February 2013

Wednesday, 6 February 2013


3 febbraio: nel 1959 sono morti Buddy Holly e Ritchie Valens, nel 1960 Fred Buscaglione.
4 febbraio: nell'87 muore Liberace, nel 2011 Tura Satana.
5 febbraio: nel 2008 va al creatore Lollipop.
6 febbraio: nel '98 crepa Falco, nel 2011 lo raggiunge Gary Moore.
7 febbraio: Claudio Villa, nell'87.
8 febbraio: non è morto nessuno che mi prema menzionarvi.
9 febbraio: nell'81 schiatta nientemeno che Bill Haley.
10 febbraio: vedi l'8.
11 febbraio: proprio l'anno scorso, Whitney Houston, scommetto che avete già smesso di ascoltarla!
12 febbraio: nell'86 tira le cuoia Pasquale Festa Campanile
13 febbraio: uh, lo ricordate Henri Salvador? Ecco, dal 2008 egli non è più.
14 febbraio: ok, non fregherà niente a nessuno, ma nell'89 è morto Bond, James Bond. Ornitologo.
15 febbraio: nel '65 ci lascia Nat King Cole.
16 febbraio: vedi l'8 e il 10.
17 febbraio: Thelonius Monk lascia questa valle di lacrime nell'82.
18 febbraio: proprio quest'anno Yoko Ono ne compie 80.

Concordate che questo sia un mondo di merda, sì o no?
E v'è andata bene.
S.

Tuesday, 5 February 2013

IdiosincrasiAlterata
con un favoloso ritardo influenzale
presenta:

Monday, 4 February 2013


Mi guardo (anche) le peggio cazzate
Per chi, come me, non ha associato il digitale terrestre a qualche offerta premium la supposta rivoluzione nelle telecomunicazioni italiane non ha portato molto. Questo se si esclude la moltiplicazione di reti minori ,un tempo limitate al proprio territorio, e alla loro programmazione sgangerata. Così è possibile intercettare ,tra una pubblicità di un mobilificio lunga quanto un documentario di quark e concorsi per cantanti di pianobar, decine di film italiani. Più o meno tutti
con Edwige Fenech ,Lino Banfi ,Alvaro Vitali e via enumerando che tanto avete già capito di quali film sto parlando. Elencare i titoli sarebbe superfluo, perché nel bene e nel male spesso si tratta sempre degli stessi spunti e delle stesse gag. In questo mare magno si trovano però anche gemme tirate con noncuranza ai porci giusto per riempire quell'ora e mezzo prima dell'attesissima gara di mazurke delle 23e39. E così non mi sono sorpreso troppo quando qualche sera fa su Italia 53 (esiste) ho visto ,plausibilmente nella sua versione sforbiciata per le sale a seguito dello scandalo che suscitò nella prima settimana di proiezione, "Nonostante le apparenze... purché la nazione non lo sappia... all'onorevole piacciono le donne". Un film di Lucio Fulci con Lando Buzzanca che si propone come commedia di costume e che oggi ha tutti i toni dell'oscura profezia: Giacinto Puppis (Lando Buzzanca) è un presidente del consiglio poco pulito, sostenuto dal vaticano e colluso con la mafia con ambizioni da presidente della repubblica. L'unico ostacolo alla sua presidenza è il fatto che il nostro è un incurabile erotomane ,spesso preda di raptus di cui poi non sembra ricordare niente. Mentre i suoi collegamenti con il vaticano fanno di TUTTO (e intendo TUTTO) per aiutarlo cercando di farlo curare e insabbiando gli scandali i mafiosi che lo hanno sostenuto vorrebbe ucciderlo non sopportando la vergogna di essere collusi con un maniaco sessuale. Per non martoriarvi i coglioni con l'ennesimo post troppo lungo lascio il compito di fornirvi una sinossi dettagliata della trama alla pagina di wikipedia del film. Ancora meglio, vi consiglio di vedervelo, su youtube è disponibile (anche se un po' affettato) e dubito che il dvd possa costare più di un paio d'euro sulla baya, perché forse il difetto più grave di questo film è di essere un gran bel film. Fulci è in spolvero e Lando Buzzanca era all'apice della sua carriera e il ritmo è eccellente (o almeno, così m'è parso). 
Se escludiamo l'idiosincratica dimostrazione di dignità e contegno data dai mafiosi il film sembra scritto ieri per oggi. E invece è del 1972 (ci tengo a sottolinearlo) e, come accennavo, generò grande scandalo. Non male per quella che doveva essere solo una commedia senza alcun intento di denuncia. Il ritiro dalle sale, la riedizione censurata, tutto fa sentire un odore di culo sudicio nell'aria che non si può ignorare, più per quello che il film implicava che per il film in se. Forze dell'ordine se non incompetenti direttamente inutili, un presidente del consiglio colluso con la mafia, il vaticano come seconda mafia (tanto nei metodi quanto nei legami con il potere) in una commedia piena di splendide chiappe fecero tremare cupole cupoloni e colli. Probabilmente per puro caso. 
E intanto sono terrorizzato dal fatto che quello che all'epoca voleva essere una satira in salsa erotica dell'Italia e dei suoi politici QUARANTADUE anni dopo sia la pura e semplice verità.



Saturday, 2 February 2013


Inaspettatamente torna l'iDiosincratico con giochi e cotillon sempre nuovi. Divertitevi anche voi a trovare le differenze leggendo le diverse testate giornalistiche online. Scoprirete risvolti sempre nuovi e ogni volta differenti delle notizie. Rimarrete in uno stato di piacevole labirintite apprendendo di come le vittime di fatti di cronaca cambino nazionalità, colore della pelle (purché restino sempre degli extracomunitari, questa la regola)  e luogo del decesso.
Cosa state aspettando allora? Giochi di parole che nemmeno Ruzzle e Sudoku di notizie vi attendono nei più lerci banchi del pesce di Modica e nelle migliori FanPage Cattoliche su Feisbux.

Friday, 1 February 2013


Non faremo mistero del nostro stupore nel leggere proprio questa mattina sui giornali la notizia "Finalmente in vendita Budelli". Non ci siamo soffermati sull'articolo tanto era la nostra contentezza e subito ci siamo accalorati nel prendere contatti e numeri di telefono, al fine di sapere il costo delle dispensatrici di piacere che potete ammirare nel documento fotoimpressionabile. Ma la smentita o, meglio, la nota correttiva non ha tardato a giungere in redazione. Non si trattava infatti della tanto sperata mercificazione del gentilsesso proposto dal Dottor Poponi (53 anni all'ombra dei terremoti tweettati), ma di un maraviosissimo atollo (di merda) nell'arcipelago della Maddalena di cui noi, capre fino al midollo, ignoravamo l'esistenza. E' sulle note di questo dispiacere quindi che mestamente decantiamo le 3 posizioni de Lo Stronzo della Settimana (da oggi anche alla fragola).

Al terzo posto la menzione fugace per la già vincitrice dello sticazzi del mese Beyoncé Caruso ed il suo dichiarato playback di fronte al preside Obama alla presentazione del Super Bowl. C'era freddo e miss ugola d'orzo non poteva certo rischiare la figure de merd col preside.
Al secondo argenteo posto ci trasferiamo proprio nelle Americhe per osannare Osmer Hernandez, che con la sopracitata Beyoncé condivide la passione per il bel canto. E la condivide a tal punto che di fronte ad una rappresentanza del braccio violento (ma cortese) della legge non ha potuto proprio esimersi e si è prodotto in una versione reggae di Serenata al chiar di luna in una nuda interpretazione che non ha potuto che commuovere i gendarmi. Questo, almeno, fino a quando non ha iniziato a masturbarsi di fronte a loro. Ma del resto si sa, dal fare serenate nudi al prendere in mano la situazione il passo è decisamente breve.
Lo so, voi bramate un Corona al primo posto. Eppure, nemmeno questa volta lo avrete. La gloria però gli arriva di rimpallo quale protagonista indiscusso del nuovo gioco "E' colpa di Corona". Difatti, il viceministro del Lavoro Michel ricordateinchemanisiamo Martone ( quello del laurearsi dopo i 28 è da sfigati, ricordiamolo ) ha trovato finalmente la causa del calo nelle iscrizioni universitarie. No, non sono le tasse assurde e non sono nemmeno quei giochi di potere di caste e di gente spintonata a calci nel deretano. Lo dice il gioco stesso: è colpa di Corona. E la domanda resta la stessa di sempre. Come abbiamo fatto a non pensarci prima?
Alla prossima settimana!