Wednesday, 16 November 2011


È ufficiale: siamo in guerra.
Non con l'Iran, la Siria o altri paesi di sporchimediorentalichevoglionoimporcilalororeligione, non siamo così schifosamente faceti, noi. A noi interessano principalmente due persone, in questa sede.
La prima è Albano. Il povero Carrisi, colpito dalle accuse dell'ex moglie Romina di essere stato un padre ed un marito violento (sti calli me li sono fatti a furia di zappare e menare, avrebbe confidato il cantante ad un suo amico, prontamente ascoltato dall'orecchio fino del nostro garzone redazionale), ha ribattuto dichiarando urbe et orbi che Romina faceva uso di marijuana e forse anche altro, e che sia la scomparsa della loro figlia Ylenia, sia la fine del matrimonio siano da imputare a questo vizietto che giammai ci si potrebbe aspettare dalla bella figlia di un attore famoso, perlomeno non nel mondo di arcobaleni e unicorni in cui Albano vive.
La seconda è Julian Lennon, figlio del famosissimo John, entrato in polemiche e sarcasmi tutti inglesi con Paul McCartney, reo di non cagarlo abbastanza pur avendo scritto per lui Hey Jude. Il tapino, novello emo nonostante i suoi 48 anni suonati, lamenta inoltre di essere sempre stato escluso dallo stato di famiglia dei Lennon, in quanto figlio di primo letto e non della mai troppo vituperata Yoko Ono, che tra le mille colpe di cui si è resa fautrice nel corso degli anni, ha osato persino concedergli soltanto venti milioni di dollari dal patrimonio paterno.
Apriti cielo: un caustico post su Facebook non gliel'ha levato nessuno.
La guerra, amici lettori, non è tra Albano e Romina, né tra Julian e Yoko e Paul, bensì tra il passato e il futuro, tra la tradizione e la tecnologia. Chi otterrà più risalto, Albano con la TV o Julian con internet? Sarete voi a decretare il frignone più efficace.
À la prochaine,
E.

Tuesday, 15 November 2011

IdiosincrasiAlterata
(e va beh non si può mica sempre fare acronimi con l'ATM)
presenta:

Monday, 14 November 2011


Ebbene sì, ancora una volta punto e a capo. Speranze nel domani, nessuno che faccia un daiquiri come si deve e un MacDonald's in piazzale Loreto al posto di un duce che dondola a testa in giù. Se di fronte ai cambiamenti e agli sbalzi climatici però l'unica domanda sensata che lambisce il vostro mesencefalo è "ma quanto gli sarà venuto duro a Garibaldi dicendo Nino qui si fa l'Italia o si muore" allora per voi c'è ancora l'Idiosincratico.

In questo scoppiettante numero di novembre l'Idiosincratico svela l'agghiacciante verità dietro cui si frantumano i sogni di un futuro rose e fiori. Sotto le mentite spoglie di Mario Monti, economista di grido e Advisor della Goldman Sach (una società bene bene che specula da anni sui debiti dei paesi europei che verrebbe quasi da pensare che i tagli alla spesa pubblica in effetti possono essere propedeutici alla speculazione - conflitto di interessi mon amour), si nosconderebbe non un terzo di Tremonti, come millantava la signora Famoso Iole anni fa, ma il temibile Erik Leshner, ancor meglio conosciuto come Magneto. Tutti almeno una volta abbiamo visto gli X Men quindi è inutile stare a sottolineare cosa succede quando al buon vecchio Erik gli vorticano gli zebedei. Lo stesso Napolitano ha cercato di rabbonirlo con la nomina a senatore a vita dopo che Bossi gli aveva fatto vedere le foto della cresima pagana di suo figlio il Trota, ma ciò non è stato sufficiente affinchè Bossi evitasse l'ingresso non richiesto di quella trave calamitata violentemente da Erik in quell'ano lumbard.
In più, tanto per non passar troppo di palo in vasca e per allietare quei pomeriggi romantici in compagnia del vostro ramarro da riporto o della vostra numerosissima prole, i primi estratti del brand new album di prossima uscita del cantastorie musichiere Mariano Apicella insieme al premier uscente. Un capolavoro dal titolo "Il vero Amore" su cui già si parla di Grammy per poesie romanzate in musica dai titoli struggenti come "Cacasse il Mondo" e "Ma se ti perdo (carica da premier)".
La domanda è quindi lecita. Cosa vi serve ancora per precipitarvi a far la conta della moneta spicciola? L'accertarvi del reale inturgidimento garibaldino?
L'Idiosincratico vi attende nelle migliori friggitorie di Santa Maria Capua Vetere e dall'edicolante Giangiorgio Puzziteddu di fronte a Palazzo Grazioli (chiedetelo a gran voce che il tapino è duro d'orecchi e rifila a tutti vecchi numeri di Penthouse e Chiamami!)
Check it out!

Sunday, 13 November 2011

“Quousque tandem abutere, Catilina, patienta nostra?” disse la signora Maria Esposito a suo marito Gennaro Catilina, reo di non aver lavato per l’ennesima volta i piatti, il quale, sorpreso, rispose alla sua amata: “Ma vattin’ bucchinà!”
Tutto questo per introdurre il personaggio che andiamo quest’oggi a presentarVi: politico di razza, ma anche showman e trascinatore di folle grazie al suo carisma, la sua bellezza e la sua verve.
No, non sto parlando del Premier uscente, ma di colui che viene indicato sia dalla maggioranza che dall’opposizione come la personalità forte che ridarebbe fiducia ai mercati e ristabilirebbe i vecchi sani valori di una volta di fronte a questa crisi culturale che imperversa nel nostro Paese ormai da anni: si, parliamo proprio di Giovanni Bivona.
Il Nostro nasce inspiegabilmente parrucchiere, ma dopo aver capito che non se ne può più di queste cose che manca il lavoro e soprattutto che non si vole spusà cchiù nuddo picchè manca u thravagghiu, si dedica anima e corpo alla lotta politica e al censurare la pornografia , rifiutando persino inviti ai famosi Bunga Bunga, con il suo motto "Proteshtiamo!"
Anche noi appoggiamo questa scelta responsabile dei nostri politici: Il Bivona ha tutta la nostra stima e lo sosterremo in tutte le sedi possibili facendo campagna elettorale attiva per lui e il suo staff.
Staff di cui il noto injenier M. fa ormai parte da tempo.
Ora diciamo tutti insieme: “grazie che ho bevuto”.


Saturday, 12 November 2011


No, professore, stasera non posso uscire, il cane poi rimane solo, mi ha risposto una procace ma inetta studentessa del mio corso in Maltrattamenti Felini all'Università di Trepalle (SO) dopo il casto invito ad un'entusiasmante partita a Mugoloni, scatenando così la mia malmostosità. È per questo che non sarò tenero nei confronti della fiera che anche oggi, assistito dalla pettoruta assistente Brigida, presenterò durante
COGLIONI DI MULO
e altre meraviglie della natura
Ebbene, il morbidissimo esemplare che vedete in foto proviene dalla mia collezione personale di bestiacce che raccolgo in giro per il mondo al solo scopo di far pagare loro l'aspetto tenero e carino che la natura gli ha regalato con calcioni ben assestati nel deretano, pletore di ceffoni a mano aperta e manrovesci con anello incorporato dritti nel grugno.
Non nascondo, tuttavia, che nel caso di Pietro Albertelli, il Tamarino Einsteniano che possiedo, ho avuto alcune remore. L'Albertelli infatti mi si è presentato con un libro di astronomia sotto braccio, disquisendo edotto di fisica e relatività e mostrando genuino interesse verso le materie che sosteneva di insegnare presso il liceo dei tamarini della provincia. Peccato che dopo averlo portato a casa e aver sottoposto ad un'attenta analisi le sue parole ho scoperto che quelle che diceva erano solo una massa di minchiate; come se non bastasse, Brigida ha dichiarato garrula Certo che quel baffo fa proprio il solletico, lì sotto!. Non c'ho visto più: nocchini per sempre, caro Pietro, nocchini per sempre.

Friday, 11 November 2011


Poco da fare. Noi al bello non sappiamo rinunciare.
E' anche per questo che ringraziamo il nostro affezzzzzionatissimo Simon le Parisienne per averci fatto dono di una foto giovanile (precisamente del periodo cobalto) di Saverio Gargiuli detto "Il Baffo", che dal 1916 al 1921 allietò il morale di molteplici donzelle che attendevano i mariti partiti per la guerra. Memorabili le sue esibizioni circensi di danza con l'ausilio di una pertica unta con grasso di montone e un fischietto da culo.
E' proprio questo documento sì prezioso che ci ha portato a riflettere sull'italica situanza politica dei giorni che stiamo vivendo. Disappunto, rammarico, disapprovazione e aspettative mancate si mescolano e dipingono arabeschi su quei candidi rotoli di carta igienica profumata di talco. Nomi papabili si fronteggiano e si rincorrono per la carica che fu dell'altissimo nano. Chi premiereggerà?
Nell'attesa che ci venga svelato il nome del capro espiatorio, lo Stronzo della Settimana propone i candidati che i nostri più torbidi giri di conoscenze ci hanno indicato nei loro desiderata nella speranza di avere non un governo di larghe intese, ma un più modesto governo di poche pretese.
Al terzo posto un candidato ideale si dimostra essere Fabri Fibra, il quale rivela dalle pagine del suo "Dietrologia" (primo premio al concorso "tu guarda un po' chi s'è messo a scrivere") una scottante verità che vede le donne italiane non essere amanti del sesso orale. Ovviamente per questo il Fibra siamo certi abbia intervistato almeno seimila donne, tanto per non fare come i dati auditel. Con esternazioni simili non può che essere un candidato ideale.
Eppure un buon premier deve dimostrare anche di tenere testa ai suoi avversari galletti. Per questo al secondo posto è stato indicato l'ormai ultrasettantenne Constantin Mocanu, il quale anni fa aveva ampiamente dato prova di saper applicare la legge del taglione persino sul proprio gallo, decidendo di tagliargli la testa perchè dissidente alle sue proposte di gestione dell'orto. Poi, spinto dal suo amore per gli animali e come un novello Abramo ravveduto per volere di dio, aveva deciso di tranciare di netto il proprio pene offrendolo in pasto al proprio cane. Sempre per il suo amore per gli animali.
Ed è l'amore per gli animali che deve far sì che un premier si distingua dalla massa. "Basta con questo inutile commercio di donne e di escort" sentenzia a gran voce e dall'alto del suo primo posto Sunday Moyo alla polizia che lo accusa della monta di un asino. E di fronte all'evidenza dei fatti il buon Sunday, raccontando la trama del film Lady Hawke e di una bizzarra trasformazione di una donna in asino, ci stupisce dimostrando un ulteriore dote degna di un vero premier: la fantasia.
Sperando in una scelta che rispecchi quindi l'attuale momento storico (di merda) attendiamo impavidi il nostro destino sollazzandoci con la statuaria e adamitica bellezza del Saverio.
Alla prossima settimana!

Thursday, 10 November 2011