Sunday, 6 March 2011


Molti hanno atteso per anni, altri non ci volevano credere. Noi di IdiosincrasiAlterata abbiamo aspettato fiduciosi e finalmente abbiamo tra le mani la notizia del secolo, e tutto questo grazie a Pasquale Puddico, il nostro inviato a Los Angeles per gli Oscar. Lo zozzone infame, invece di recarsi alla premiazione come avrebbe dovuto, colto da colite pseudomembranosa aveva scaricato tutta la sua indignazione per le costolette di agnello presso il bagno situato nei pressi della hall dell'hotel Opulentia dove, a nostre spese, alloggiava e si ingozzava, la merda. Ed è li che il Puddico ha riacquistato tutta la nostra fiducia e stima riportandoci due grandi notizie:

1.Il nostro inviato non è il solo a patire di colite pseudomembranosa: il regista sognatore dalla faccia sveglia Robert Zemekis è solito visitare numerosi bagni ogni giorno ad orari inconsulti ed è per questo che ha ridotto di molto la sua produzione filmica.

2. Grazie al legame indissolubile che si crea tra i malati di questa rara patologia, il Puddico è riuscito a strappare a Zemekis un segreto che vi farà sobbalzare dalla sedia: è in produzione il seguito di Ritorno al Futuro.

Sembra che il regista abbia deciso, dopo aver visto il capolavoro neo romantico di Mariano Laurenti “Uno Scugnizzo a New York”,di accantonare il buon vecchio tremante Michael J Fox, a favore di uno dei volti a cui noi italiani siamo più affezionati: Nino D'Angelo. Pare, inoltre, che abbia voluto nel cast la nota (puttana) Ruby Rubacuori, nel ruolo della figlia di Nino, e il famoso imprenditore (coglione) Richard Lugner nel ruolo di Doc. Purtroppo della trama siamo riusciti a carpire ben poco: il film sarà ambientato nei primi anni ottanta e il buon Nino viaggerà nel futuro per salvare sua figlia dalle grinfie di un premier arrapato di un non ben precisato paese europeo. Qui le prime scene, dove vediamo già all'undicesimo secondo l'attore partenopeo cercare, con l'aiuto di Doc Lugner, di recuperare Ruby dal Ballo delle Debuttane. Si prospetta un capolavoro!

Saturday, 5 March 2011

L'Egoista
quando ormai il sabato sta per finire
ecco a voi il secondo episodio di

"a selfish saturday night fever"


Buon weekend a tutti voi carissimi idiosincratici
ci vediamo giovedì per l'inattesa conclusione!
love'n'rockets!

p.s as usual ecco il link alla versione a dimensioni originali, enjoy!

Friday, 4 March 2011


Ha indubbiamente dell'incredibile pensare che per tutto questo tempo tra le nostre fila abbiano militato segretamente due emissari, promossi presto a scagnozzi, del fronte apartitico felino di Gisello Miao Tze Tung, il quale, dopo aver visto Cats & Dogs ed aver eletto come proprio idolo personale il cattivissimo Mr Tinkle, si è proclamato dittatore indiscusso di Borgo Tre Case e ora inserisce i suoi messaggi subliminali di odio canino in programmi come Uomini e Donne e nella soap opera Sentieri.

Forti e preoccupati di questa ulteriore novità politica, non c'è da stupirsi che questo inizio di Marzo sia principiato da uno Stronzo della Settimana quasi interamente felino. Ma passiamo subitaneamente in rassegna le posizioni della settimana.
Al terzo posto il povero Larry, gatto assunto dal primo ministro David Cameron per papparsi i topi che infestano la residenza di Downing Street, che sembra essersi rivelato un amante dei party notturni e del salmone alla vodka e, mantenendo un livello alcolico ai limiti del lecito, passerebbe le sue giornate a poltrire e a scoppiarsi di erba gatta a tal punto da divenire il protagonista di un ben noto demotivational poster.
Larry un consiglio spassionato: vieni in Italia, qui i politici faranno a gara per averti.
In un secondo posto che di felino ha solo l'ombra aliena dell'i want to believe (ma proprio tanto ci si vuole credere a sto giro) il pilota moscovita e i controllori della stazione di volo siberiana di Yakutsk che, dopo aver intercettato una navicella spazzzzziale e aver defecato conseguentemente il pene a mezzo mondo con la cosa, ai tabloid inglesi avrebbero dichiarato che il presunto alieno parlasse solo miciese e, tra l'altro, nell'antico dialetto della bassa Sassonia.
Ragazzi, un consiglio anche a voi: meno shottini di vodka al ravanello.
Ma è alla prima posizione che lo stupore ci pervade. Una corona d'alloro ed un plauso della commissione giudicante (oltre al premio in danaro di 42 copechi e settantacinque ganascini tirati in viso da Suor Eustolgio) a quello che presto diverrà il nostro negrello preferito: Mario Mamadù Balotelli. Il caro discendente della dinastia dei Cotone avrebbe stupito il mondo intiero facendosi addirittura biondo. Ora, oltre al plateale esticazzi che la stessa prima fila del coro dell'antoniano gli avrebbe dedicato alla prima de La Cavalleria Rusticana e al ben noto diniego del Marchese De Sade di guardare Demolition Man per la presenza antitetica di un negro biondo, a noi non resta che attendere ansiosamente l'uscita della sua biografia "Nigger means bigger - essere negri oggi", che già sulle prime si presenta essere il degno successore dei capolavori del Marra.
Alla prossima settimana!

Thursday, 3 March 2011


La nostra solidarietà va oggi all'associazione culturale Negri Moderni, che ci scrive indignata allegando l'oltraggiosa locandina che vedete in apertura.
Ebbene sì, affezionati lettori, c'è chi si è azzardato a proporre un remake della celeberrima pellicola del 1967, incurante delle mirabolanti capriole che l'indimenticato Sidney Poitier sta effettuando nel suo sepolcro; come potete notare, infatti, il suo ruolo nel film è stato preso dall'unico, vero Nemico Pubblico Numero Uno, quel Fabrizio Corona che tanto fa tremare il jet set, provocando al contempo epiche orchiti a noi comuni mortali.
Strana poi la scelta di ambientare tutto ad Avetrana, ma troviamo una giustificazione leggendo tra i nomi dei produttori quelli di Barbara D'Urso, Massimo Giletti e Bruno Vespa, il quale ha fornito anche una consulenza speciale per la ricostruzione in studio della scenografia (con tanto di plastico, va da sé).
L'unica speranza è che Terence Hill, nel ruolo del padre che fu di Spencer Tracy, faccia finire tutta la vicenda a sganassoni, come ai bei tempi, piuttosto che assolvendo tutti à la Don Matteo.
Ancora avvolti nel mistero i nomi degli attori che interpreteranno zio Michele e l'avv. Galoppa.
À la prochaine,
E.

Wednesday, 2 March 2011



Detta male verrebbe quasi da esclamare che non ci son più i bei nani di una volta.
L'eleganza nanesca, unita alla classe di quel ciondolare affabile e a quei modi cortesi, incontrollabile ammalio di spaesate fanciulle, ormai sono solo uno sbiadito ricordo che a malapena ritroviamo nel nostro caro grafico e curatore d'immagine Rufus Pocchiola, splendido e baffuto esemplare di nano alto, qui intento a corteggiare la marchesa Ettora della Fagiana dopo averle offerto un cordiale lampone e varichina. Di lì a poco (3 minuti e 12 secondi) la marchesa si abbandonerà totalmente alle nanesche lusinghe, deliziando quel furfante di Rufus con grattini sul capo, pettinate di baffo e prese olson alla base del suo esagerato dugongo.
Eppure, nonostante l'atavico piacere della conquista, un timore rimane fondato in quel piccolo cuore, così come nel nostro: che gli eclettici insegnamenti dolce stil novo della sua scuola per nani eleganti possano perdersi per sempre.
Fondata agli albori degli anni 60, la scuola vantò presto proseliti eccellenti. Tra i suoi seguaci più validi Rufus ci rammenta con voce rotta dall'emozione nanezze del calibro di Verne Troyer, che raggiunto l'apice della carriera con il suo minime si è fatto accecare dalle luci della ribalta hollywoodiana smerciando i suoi sex tape come una Paris Mengoni Hilton qualsiasi; ci ricorda commosso il suo pupillo Jason "Wee-Man" Acuna, che lo ha abbandonato seguito da un invisibile coro di etepareva dopo aver scoperto i suoi natali pisani e conseguentemente i pacchi sorpresa delle venditrici d'emozioni sulla Traversagna; fino ad arrivare alla morte dell'adorato Ping Ping, che per ben due volte riempì il suo cuore nano d'orgoglio vincendo nel 2006 e nel 2007 l'ambito titolo di Nano Elegante.
Eppure il fallimento più grande agli occhi stanchi e tristi del baffuto e ancor piacente Rufus resta con i suoi due primissimi allievi, Silvio e Renato, i quali, dopo aver radunato le truppe di Gondor, hanno scelto di passare al lato oscuro della nanezza, militando nelle fila della politica del bel paese e lasciandosi coinvolgere nelle guerre contro Isengard, nonchè in quel meretricio privato che ha portato le fazioni del fronte di liberazione nanesco, da tempo scettiche a credere alla scuola per nani eleganti, a ribadire ancora una volta deandreianamente che


un nano è una carogna di sicuro perché ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo.


Tuesday, 1 March 2011

L'Egoista
presenta

"A selfish saturday night fever"

E guai a chi si perde il seguito.

nel caso la risoluzione del post non soddisfacesse
ecco qua il link alla versione nella sua dimensione originale.

love'n'rockets