Saturday, 7 April 2012


Bentrovati, branco di illetterati che fingono di leggere e gradire le perle di sapere che dispenso bisettimanalmente. Sono il professor Aristide Maria Verdirame, e, come se non lo sapeste, sono qui con quell'ingrata di Brigida a condurre
COGLIONI DI MULO
e altre meraviglie della natura
L'orrida bestia per cui millanterete gradimento quest'oggi è un supplizio ed un tormento per chiunque abbia un giardino, un orticello, o persino una donna da difendere: parlo del temibile ornitorinco volante del Peloponneso. In foto potete ammirare la faccetta di merda di Papadopoulos Boris, tanto simpatico al vedersi quanto carogna nell'anima, e qui vi spiegherete tutti il mio astio odierno. Il Papadopoulos, infatti, è uno dei tanti ornitorinchi usati dal governo greco come postino celere, data la sua abilità e rapidità nei cieli (molti però ricorderanno il loro impiego in tristi pagine di storia come i bombardamenti in Tracia). L'ho accolto come un figlio in casa mia, quando mi ha consegnato un pacco di vibratori ellenici speditomi dl mio compare Dimitri Elefteropoulos, e quello, approfittando del momento in cui sono andto a fargli un té per rifocillarlo, cosa fa? Mi si tromba al volo Brigida. Capirai, direte voi, fosse il primo.
Sì, ma andando via mi ha fatto cadere uno stronzo di dimensioni ragguardevoli proprio sulla spalla destra, e quando è troppo è troppo.
Brigida, lo schioppo!

Friday, 6 April 2012


Non dev'essere stato facile per Gerardo Superman comunicare alla città di Pozzuoli la morte del Cristo Re. Il Salvatore, crocifisso anche quest'anno in maniera partenopea per i vostri peccati, maldidi peccatori onanisti che non siete altro, avrebbe affidato il legato miraculorum al coniglietto pasquale, al secolo Pinco Pallino (siamo convinti che lo avete già sentito nominare). Tal Pallino già si sfrega le mani ingolosito dal potere di tramutare l'acqua in vino e di convertire vergini. Invece noi, che aspettiamo il milagro della resurrezione a sete d'acqua sorgiva limpida ed inebriante per purgare i nostri animi luciferini, cosa possiamo fare se non sgranare tutta la nostra corona devozionale dei 7 Pater Ave Gloria e dedicarci ai tre misteri gaudiosi de Lo Stronzo della Settimana?

Al terzo posto, cipollinicamente bronzeo come la sua pallida faccia, il buon vecchio e caro Massimo Boldi aka Severino Cicerchia aka Adalberto Occhipinti aka come cazzo si chiamava in Fracchia la belva umana? Il nostrano attore, forte delle glorie che furono e del suo nuovo status cibernetico, si sarebbe lasciato andare in cinguettii tardo adolescenziali con tal misterioso Giuseppe, che, dopo averlo impunemente bacchettato per un placido commento sulla fine del Grande Fratello citando tutti i suoi film di lerda, s'è visto dare della capra. Ora, al di là del dubbio gusto nei citazionismi spinti circa paragoni con il mondo ovino, sin troppo ovvia la reazione del web, che, quando c'è da difendere un proprio figlio o da perdersi dietro meravigliose catene di saint antoine su sevizie animali e sul volemose bene, si schiera a spada tratta.
Al secondo posto un briccone, un gran burlone, un accarezzatore di natiche televisivo. Percival Guascone Pipi Ritto Fernandez, sindaco boliviano di Santa Cruz de la Sierra, s'è mostrato così interessato alle argomentazioni dell'assessoressa Desirèe Bravo da mostrare tutta la sua approvazione per il discorso sull'importanza della giusta dose di maraschino nell'Hemingway Special infastidendo ripetutamente le sue terga con simpatici buffetti, dita curiose, oblunghe verdure prive di semi, nasi da pinocchio, documenti della P2, topolini color antrace e becchi di tucano imbalsamato. Il tutto sotto l'occhio curioso e attento dei cameramen della tv locale e della CNN. Intervistato in merito all'imbarazzantissimo gesto svilente tutta la comunità femminile che è una vita che si lotta per la parità dei diritti e su svegliatevi come scriverebbero i seguaci di Geova su mille torri di guardia, il primo cittadino ha semplicemente dichiarato: "si anum leccas tu non peccas".
Primo posto. Non ci speravamo. Eppure, dopo piccoli scivoloni da parte della sua prole da fauna balneare del Naviglio Pavese, il Senatür non ce l'ha più dür. Noi lo avevamo avvisato durante un aperitivo il suo prediletto Trota che a spendere e spandere e a sbagliare continuamente congiuntivi finivano male, ma lui ci aveva guardato con quegli occhi intrisi di intelligenza al pari di un fagiano che osserva le canne di una doppietta che sta per sparare e aveva ribadito "alla peggio la mamma farà a tutti una macumba!"
E noi restiamo qui. In attesa. Umberto, cosa possiamo dirti più di quanto un ictus non ti ha già sussurrato anni fa in quell'impagabile testa di federalismo? Nulla Umberto, nulla. Attendiamo dunque un lascito, una serie di anatemi, qualche bambolina voodoo recapitata ai nostri indirizzi. Un'unica preghiera. Fateci carini tu e la tua signora, che noi schiavi di Roma ladrona, è manifesto, siamo gente sensibile e de core.
Alla prossima settimana!

Thursday, 5 April 2012

Wednesday, 4 April 2012


Catastrofe! Ecatombe! Tragedia! Qua in redazione non s'aspettava altro, il garzone era stato mandato preventivamente a fare la fila davanti agli sportelli di TicketOne (con conseguente rinuncia a migliari e migliari di caffé), i più allupati avevano acquistato scorte vitalizie di Kleenex, i masochisti si preparavano spiritualmente ad essere calciati violentemente nelle gonadi da orde di veterofemministe imbufalite al grido Girl Power. Avrete già capito che parlo del ritorno, con tanto di musical, di quelle Spice Girls che negli anni 90 avevano mandato a fare in culo decenni di lotte per i diritti femminili appropriandosi di uno slogan moderatamente utile e usandolo come rivendicazione del diritto di mostrare puppe e culo indossando delle orrende Fornarina e poco altro, o almeno così avevano capito le ragazzine della nostra generazione. E invece niente, le Spice litigano e tutto va a rotoli. Fortuna che ci sarà qualche vecchia hippy non depilata a ricordarci che il femminismo, vivaddio, riguarda soprattutto il mandare a fanculo i maschi costi quel che costi, soprattutto se osano fare ironia.
Dov'è finito l'unionismo, dico io.
À la prochaine,
E.

Tuesday, 3 April 2012

IdiosincrasiAlterata
Affannosamente Tribolante al Martedì
presenta:

Monday, 2 April 2012


Ma quante ne sapranno sti cinesi? verrebbe quasi da chiedersi.
La cucina, si sa, è sperimentazione e la primavera porta consiglio ai cuochi mandorlati, che ne inventano sempre di nuove e di bislacche per soddisfare tutti quei palati fini che, nel tempo libero, oltre a chiedersi quale ingloriosa fine abbia fatto Enrico Papi, scelgono anche pratiche sessuali che spazino dalla coprofagia ad amene gite al monastero del divino amore più vicino. Con allarme ci vengon quindi segnalati due piatti da gourmet, che noi prontamente rigiriamo per humana conoscentia.
Non che sia una grande novità, il primo, per gioia di animalisti che di quest'idiotissima specie non se ne sono mai sbattuti un Razzo, è la gallina con sorpresa (già nota come gallina black mamba, cin cin cin che sapore pungente o coccodè alla casarduogljie), che prevede il morso in testa, ad animale ancora vivo e coccodeante, da parte di un serpente, cresciuto a dottrina comunista e sangue di bambino, a cui è stato fatto credere che Berlusconi sia ancora Premier.
Il secondo, una vera leccornia da urinarsi in testa, è l'ovetto gusto kinder (già noto come asprezza ovale o avete bimbi fateli pisciare su quest'uovo) che, opportunamente cotto per 24 ore in un bidone pieno di minzion di bimbo ancora inviolato nella psiche, rischia di diventare il nuovo trend culinario di questa stagione.
Si prevede già l'ira di vegani e vegetariani.
Noi, ansiosamente, attendiamo il cannagulu alla mugnaia (cucinato solo previo rapporto anale forzato tra il maiale e lo stesso mugnaio arrapatissimo) e la rivisitazione orientale del salentino pollo cusutu n'culu (fonti ben informate millantano che dovrebbe chiamarsi Ira avicola della Grande Muraglia), ripetendoci che, come dicevano le nostre madri e come sicuramente vi avranno detto anche le vostre, bisogna assaggiare sempre tutto.
Forse.

Sunday, 1 April 2012


Buon pomeriggio lettori di dubbio gusto e bentornati alla rubrica osteggiata dall'Osservatore Romano dopo lo scoop che ha portato alla luce l'oscuro vizietto adolescenziale di Padre Lamort, la coprofagia, e quindi alla conseguente censura che ci ha costretto al mutismo per un paio di settimane: Memoirs of Life.
Torniamo quindi a parlare della vita delle celebrity, e oggi, viste le recenti news, di quella a noi più cara per ovvie ragioni: l'injenier M.

Per chi non lo sapesse, il buon injenier, dopo un'ora d'amore (per cui ha venduto anche il cuore) con Luciano Rispoli, è riuscito a strappare la conduzione del famoso talk show Tappeto Volante, lasciando nella redazione di Idiosincrasia Alterata un vuoto incolmabile.
Suoi gli editoriali più graffianti, sue le idee più brillanti, ci mancherà tantissimo.
Per questo, per sostituirlo, abbiamo pensato di chiamare una mente altrettanto geniale e fantasiosa che sicuramente bisserà i successi del noto M.
E' inutile ripercorrere le fasi della vita del Nostro, vista la sua notorietà mondiale: dal vizio del fumo da quando aveva 3 anni e otto mesi, ai suoi recenti problemi derivati dal suo monster cock. Nonostante questo, noi della redazione, gli auguriamo un futuro pieno di successi.