Wednesday, 29 February 2012


Ih! Ma qui partono querele come nulla! L'ultima a far le spese di questo meraviglioso trend è la paladina degli alternativi che guardano Sanremo (una razza terrificante di idioti senzienti che credono di essere intelligenti perché individuano il meno peggio in un insieme di oscenità e se ne innamorano), quella Nina Zilli che tanto ci ha fatto sobbalzare (ma anche no) per il suo essere totalmente inutile all'umanità. Ebbene, la tapina è stata querelata dal rettore della IULM, il professor Giovanni Puglisi. Del resto, definire laurea in stronzologia un corso altamente qualificante ed aperto a migliari e migliari di sbocchi professionali come quello in Relazioni pubbliche con specializzazione in Consumi e pubblicità ci pare proprio un'esagerazione.E del resto il rettore potrebbe anche querelare la redazione di DoReFartBurp, che con coro unanime ha definito una sonora presa per il culo il creare corsi di laurea inutili al solo scopo di percepire rette salatissime.
Onore alla Zilli, quindi, che di suo c'avrà i soldi per pagarsi laurea e carriera, voialtri sfigati continuate a mandar curriculum in giro.
À la prochaine,
E.

Monday, 27 February 2012


O Gesù, d'amore acceso, non t'avessi mai offeso! ci faceva recitare suor Tecla nei periodi neocatecumenali in cui, dopo esserci abbandonati nell'opera pia del sacramentare santi e madonne, sberle e verghe ci vendemmiavano le rosse gote.
E' solo una questione di fede nella santa vergine, avevano asserito i benpensanti dell'ecclesium, ascoltando le innovative terapie della dottoressa Gabriella Mereu. "Sbagliato", ha replicato lei in questi ultimissimi giorni. La realtà è che i materiali ferrosi e i principi attivi contenuti nel rame, con cui vengono forgiate le medagliette della vergine, sono una toccasana per cistiti e malattie dell'apparato urogenitale femminile.
Ovviamente l'attenzione ora è massima per scoprire quali principi medicamentosi siano segretamente e secretamente annidati nel rinomato acido carbossilico (con formula CH3(CH2)16COOH mica cotica) che compone quei grossi ceri ad uso sfintericointroduttivo recanti il volto sornione di Padre Pio.

Saturday, 25 February 2012


È col sollievo che si ha solo dopo aver temuto di perdere ciò che di più caro si ha al mondo che anche oggi io, professor Aristide Maria Verdirame, mi accingo alla conduzione di
COGLIONI DI MULO
e altre meraviglie della natura
Sollievo, si diceva. Già, perchè le ultime ore le avevo vissute nell'angoscia. Non importa quanto guardassi in giro, non importava chiamare il suo nome a gran voce, non serviva cercare negli anfratti e nei talami di tutti i suoi sospetti amanti: Brigida, la mia assistente e compagna di mille esperimenti, era scomparsa. Fortunatamente in uno dei nostri viaggi intorno al globo avevamo conosciuto e convinto con le buone (quattro sganassoni a mano piena in viso e la minaccia di sei manrovesci indossando l'anello con pietre da due chili) a seguirci nientemeno che Selvatici Eros, esemplare rarissimo di oca investigativa delle piane scozzesi. Come avrei scoperto nel cercare Brigida assieme al Selvatici, però, il cappello che gli adorna il capo non è altro che un bluff: la scarsa intelligenza di questi palmipedi li rende del tutto inadatti a qualsivoglia pedinamento o indagine, quindi ho perso del preziosissimo tempo a seguire tracce inesistenti e indizi irrilevanti indicati dallo stolto animale come fondamentali, fino al ritorno di Brigida all'ovile; mi ero casualmente dimenticato, infatti, che aveva chiesto ed ottenuto un permesso di alcuni giorni per correre al capezzale della prozia Elide, malata da tempo di ninfomania cronica.
Peccato che il nostro Eros ha preteso comunque il pagamento pattuito per le ricerche: un ricco mugolone da parte di Brigida alla fava da chilo che cela abilmente tra le penne.

Friday, 24 February 2012


Se non fosse stato per l'acume e la magnetica intraprendenza del Cavalier Francubaldo Franzoni (nato settimino e con una micropenia allarmante) non saremmo mai riusciti ad avere in anteprima i risultati delle ultimissime ricerche condotte da esimi luminari suoi colleghi. I dati sono allarmanti e giammai confortanti. L'augello dell'italiano medio pare si stia accorciando. Un'evoluzione al rovescio che vede le nuove leve avere il pipi più corto di quasi un centimetro rispetto a chi è nato nello scorso secolo. Dove andremo a finire? si chiede pipantemente preoccupato il Cavalier Franzoni dirottando l'attenzione dei ricercatori sul pregiato legno di cui è fatta la sua pipa.
E mentre c'è chi continua a declamare il detto del né lungo che sturi, né grosso che turi il governo corre ai ripari cercando di evitare i possibili danni d'immagine al nostro paese. Nuove tasse sui centimetri di troppo ci attendono dietro l'angolo.
Dal canto nostro possiamo solo consolarci con lo stronzo del mese.
Col carnevale in corso i candidati si sono rincorsi l'uno con l'altro, ma noi, evitando le solite bufale per la rete di cui l'internauta medio è particolarmente ghiotto, abbiamo cercato ancora una volta conforto nella musica. E proprio quando avevamo convinto con stopposissime note jazz il piccolo Francubaldo che il suo pistolino non è affatto piccolo, ma son semplicemente i suoi peli pubici ad essere troppo lunghi, cosa ci va a capitare? Jazz Fm si mette a trasmettere gemiti e sussulti di piaciuere gay, mandando il nostro affezionatissimo in baratro di bieca depressione.
Stronzo aurato di febbraio dunque al londinese Mike Vitti, capo della programmazione di Jazz FM, che, a fronte di tutta una serie di ascoltatori inebetiti nella domanda Ma che diavolo è?, è riuscito finalmente a dimostrare una volta per tutte la veridicità del detto "quando non sai cos'è... è jazz".
Yeah baby.
Alla prossima settimana!

Thursday, 23 February 2012

IdiosincrasiAlterata
gargantuescamente di giovedì grasso
presenta:

Wednesday, 22 February 2012



Le prime avvisaglie le avevamo avute con la bandana. Ma che Berlusconi fosse un vero ribelle, con le sue documentatissime scappatelle, era fuori di dubbio.
Facile quindi ipotizzare che potesse ispirarsi ad un ribelle (ma di quelli mainstream, mica un Lemmy o un GG Allin, volesse il cielo) per il nuovo inno del Popolo delle Libertà: dopo Meno Male Che Silvio C'È, eccoci precipitare tra capo e collo Gente Della Libertà, plagiata, dicono su Twitter (e su tutti gli organi d'informazioni seri, va da sé) nientemeno che dalla me ignoratissima Gente Che Spera, del vero ribelle J. Ax.
Apriti cielo: tra minacce di denuncia e fan in rivolta, ci son stati due giorni di fuoco per il mai troppo bersagliato entourage dell'ex premier.
Giorni in cui il rapper furbetto si è goduto un bel po' di pubblicità gratuita, prima di farsi sentire in un video che definire autocelebrativo è eufemistico.
Non è proprio un plagio, e gli autori non sono riusciti ad esprimersi con la mia efficacia, ha dichiarato J. Ax: del resto l'autore di canzoni dai titoli immortali come Falqui Tranqui Funky o Limonare Al Multisala si aspetta che a plagiarlo sia quantomeno Camilleri. Ovvio, poi, che di vera denuncia non ci sia traccia.
J. Ax, ascolta la redazione di DoReFartBurp: un bel bagno d'umiltà e non ti si ricorderà più come un Jovanotti qualsiasi.
À la prochaine,
E.

Tuesday, 21 February 2012

IdiosincrasiAlterata
Abbandonati Turbamenti Musicali
presenta: