Sunday, 31 July 2011

“Buona domenica”, cantava Antonello Venditti.
Chi sono io per contraddire un così affascinante cantautore? Il vostro ospite per quest’oggi, quindi sì, lo contraddico: cattiva giornata a tutti voi, austeri e capitalisti lettori di questa sfavillante rubrica!
No, non sono così pieno di disappunto perché la minorenne con cui sono uscito ieri non mi ha concesso le sue grazie, ma vorrei che leggeste con attenzione la storia che sto per raccontare così da capire fino in fondo il messaggio che voglio trasmettere.

Nel 1966, nei sobborghi di Marsiglia, la Napoli francese, nasce in ‘goppa alla munnezza il piccolo Eric Cantona. Egli era un bravo bambino: andava a messa ogni domenica, non diceva mai parolacce e i suoi peti eran persino profumati.
Eric aveva un sogno: da grande voleva diventare il Buon Fabio.
E si era applicato tanto nello studio e nello sport per di riuscire nel suo intento.
Solo che non aveva considerato il suo burbero padre sardo, Efisio Cantonà, che ostentava la sua scelta e solerte gli ripeteva: “il Buon Fabio mai potrai fare. Calciatore devi diventare e la Ferrari Testarossa mi devi comprare! Solo dopo potrai fare quello che vuoi!”
Così il piccolo Eric, amareggiato, ma sempre con il suo sogno nel cassetto in testa, diventa un calciatore professionista, stimato da tutti come esempio di eleganza e fair play, incominciando così a raccogliere i soldi per compare la Ferrari Testarossa al babbo.
Ma gli anni passano, gli allenamenti sono sempre più duri e il tempo libero per andare alla concessionaria è praticamente nullo.
L’11 Maggio1997, a 30 anni, riesce ad appendere i tacchetti al chiodo e, pronto a intraprendere finalmente il suo sogno, il giorno stesso si reca a Maranello per comprare questa benedetta Ferrari Testarossa.
Ferrari Testarossa che era fuori produzione da 5 anni.
Ferrari Testarossa che, in quanto auto da collezione, nessuno gli avrebbe rivenduto.
Da quel momento, solo il buio nel suo cuore.
Avete mai visto il vostro sogno più grande infrangersi? Il male peggiore che vi possa capitare è la depressione. Il Nostro, però, decide di reagire, di combattere questo fottuto sistema capitalistico che porta fuori produzione delle auto meravigliose dopo pochi anni: così si attiva, scrive trattati, gira per convegni, esalta le folle con le sue sferzanti arringhe.
Ora progetta di distruggere l’economia mondiale partendo dalle banche.

La morale di questa storia è: il Buon Fabio avrebbe voluto fare il calciatore e gli Stati Uniti stanno per subire il primo default della loro storia. Trovate collegamenti?

Friday, 29 July 2011


Non gliene possiamo certo volere alla povera Mafalda Rubacuori, sorella scema (ed è tutto dire) della più famosa Ruby. Quando Nicole qualcunosirendacontodellebombediquestadonna Minetti indottrinava entrambe sul conquistare potere diventando delle Mangiatrici di Uomini i neuroni di Mafalda erano troppo impegnati a capire quanti anni avesse in realtà il personaggio di Eric Forrester in Beautiful e da lì a fare confusione c'è bastato molto poco. Tuttavia, pare che il suo nuovo lavoro sia diventato davvero remunerativo e che sia richiestissima per addii al celibato e Bar Mitzvah. La vediamo qui ostentare col sorriso i 15 litri di solidarietà maschile appena munta.

Tralasciando il tanto decantato creapopuli, un arduo compito ci aspetta: quello di assegnare la corona di spine (e i suddetti 15 litri di amor cortese) allo Stronzo del Mese. Inutile dirvi quanto ci si sia dibattuti nel cercare di trovare chi, tra miliardi di candidati, meritasse il titolo. Con stupore magno tutti gli stronzi passati in rassegna sono eminenze grigie del mondo della politica italico. "Ma come?", potrebbe dimandarsi lo scettico. "Eppure", gli risponderemmo noi.
Ci ha provato Brunetta a conquistare gli ambiti quindici litri ma, nonostante la sua appartenenza ai diversamente alti, non è bastato ai nostri occhi il dare dei cretini ai precari. Provaci ancora Renatino, magari la prossima volta indulgi pure in un "culattoni precari"; a Sgarbi col "culattoni raccomandati" è andata così bene del resto.
Anche sto Papa qui tutte le volte ci fa ben sperare, ma poi ci accorgiamo inequivocabilmente che non si sta parlando del leader clericale maximo e possiamo solo produrci in una serie interminabile di musi lunghi.
Ma basta tenerci sulle spine. Il nostro uomo, il principe della scontatezza e dell'amarezza celtica, altri non è che Mario Aliprando Borghezio, membro della commissione per le libertà civili, che ha stupito tutti non tanto per essersi accaparrato l'inebriante fornitura di smegmatico prodotto, quanto per aver vinto anche la targa argentea del concorso "miglior occasione per star zitto". In questo caso, quella aurea è stata assegnata a Jovanotti, che dalle pagine della rivista Max rivela le sue solite grandi verità da guru: "Premier? Fa tristezza. Italia da fare".
Meno male che ce le dici tu queste cose Iovannotti.
Alla prossima settimana!

Wednesday, 27 July 2011


Ce li avete voi gli eroi? Noi sì. Eroi veri, tangibili, sfrontati e sicuri di sé.
Ma andiamo con ordine, amici lettori.
Il nostro cuore tenerino s'era commosso, nel leggere le terribili accuse di omofobia alla povera Lady copriticheseiuncesso Gaga, da parte di hacker mascalzoni che si sono intrufolati sul suo sito rubando i dati di migliaia di raffinati ascoltatori che riempiono l'etere con le note delle originalissime hit del nostro fenomeno da baraccone ambulante preferito.
Avevamo sussultato, all'arresto di quel cialtrone che poteva addirittura risultare come il mandante del rapimento più inutile del secolo, dato che non c'è manco una richiesta di riscatto, quello della salma dell'indimenticato Mike Bongiorno.
Ci siamo chiesti con angoscia chi sia quel farabutto (sì, ma miliardarissimo) che ha venduto tutta quella droga alla povera Amy nonmelasonoandataacercare Winehouse.
Ebbene, signori. Quello che abbiamo scoperto è che dietro tutti questi misfatti si cela una sola persona, la cui identità è ancora segreta ma che il nostro eroe, per tornare all'argomento principe, ha scovato e messo alla berlina.
Sì, il malfattore, non contento delle sue marachelle precedenti, ha osato persino fare il dito al povero Fabri Fibra. Ma il nostro beniamino, ormai è chiaro che è Fabri, l'ha ripreso davanti a tutti, perdendo le staffe come era giusto che fosse.
Grazie, Fabri Fibra. Senza le tue sceneggiate giammai precostruite non potremmo mai scovar misfatti.
À la prochaine,
E.

Tuesday, 26 July 2011

IdiosincrasiAlterata
(spalleggiata dall'Ariana Trasporti Mondana)
presenta:

Monday, 25 July 2011


Suvvia ragazzi, ma davvero credevate che con un cognome così la Amy Giovanna Maria sarebbe morta serenamente in un letto?
E quel ben discorso del nomen omen con cui ci ammorbavano gli antichi dove lo mettiamo? Persino il Nonno di Braccio di Ferro poi sa benissimo che bisogna sempre diffidare dai vini della casa. Dentro ci si può trovare di tutto. E quei solfiti prima o poi il cervello te lo piombano, poco da fare.
Eppure Amy Giovanna Maria, noi vogliamo ricordarti così: con le tue sbronze galattiche e le tue testate ai buttafuori che vogliono aiutarti mentre rimetti l'anima a dio e le interiora al marciapiede. Tutti ti onoreranno nel club 27, persino lo Sugar nostrano ti ha dedicato una menzione in un suo concerto; pensa che alle belle speranze norvegesi falciate dalle raffiche di mitra toccheranno invece il pianto di un re, la diarrea verbale del giornalismo d'ordinanza, una bandierina nei profili facebook e poi la dimenticanza.