Sunday, 18 September 2011

Buongiorno gentili utenti, e bentornati, dopo un estenuante pausa estiva imposta dall’amato Injenier M, alla rubrica preferita da Braccobaldo: la Nouvelle Cuisine di IdiosincrasiAlterata.
So già,vanitosi lettori, cosa state pensando: “chissà quante buone ricette avranno preparato gli chef durante la pausa estiva!”.
Invece un cazzo di nulla.
Siamo stati impegnatissimi a ricevere numerosi premi alla Gran Fiera Internazionale del Coito Culinario di Joppolo Giancaxio (AG), ove, numerose personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica, hanno tessuto le nostre lodi rendendoci rossi paonazzi e facendoci gongolare come manco il nostro premier davanti a un pezzo di patonza di 47 kg.
Vi riportiamo, chiaramente, i commenti più belli e significativi, quelli che più ci hanno fatto sollazzare e lusingare:

“Sicuramente, la rubrica culinaria migliore che abbia mai letto. Grazie a loro ho fatto scorpacciate fantastiche e vinto numerose gare di rutti” (Mahatma Gandhi)

“Ero in un angolo a bere lo champagne del nostro ospite con Miss Ingrid Bergman e le dissi: Figliola, questa è la rubrica culinaria migliore al mondo. Poi me la infiocinai.” (Ernest Hemingway)

“ Ste ricette farebbero resuscitare i morti!” (Mike Bongiorno)

“Se non altro ora so che con la testa di cavallo posso fare anche ottime bistecche!” (Jack Waltz)

“Sempre più in Idiosincrasialterata matura la convinzione del dissidio tra i sogni della gioventù e la cruda realtà dell’età matura. Essi vedono la giovinezza come un mito, un periodo della vita non solo loro, ma di tutti gli uomini, intessuto di sogni e di speranze che l’età matura distrugge. “Nouvelle Cuisine ” si regge su un processo di generalizzazione o di simbolizzazione, per cui un fatto contingente suggerisce agli chef una meditazione più vasta, viene preso a simbolo di una caratteristica essenziale, della natura umana. La disillusione, che prima era limitata al sentimento della propria infelicità personale, ora, dopo il 1828, è diventata certezza dell’infelicità universale.” (il Gabibbo)

“Dove sono le puttane che mi avevate promesso?” (Giorgio Napolitano)

Che dire, siamo commossi da cotanta attenzione.
Tornando a noi, volevate una ricetta? Beh, non c’è più spazio.
Dai, su, non protestate! Facciamo così: aprite una scatoletta di tonno, versatela su ‘du spaghi, mischiate il tutto e ingozzatevi, maiali.

Alla prossima.

Friday, 16 September 2011


Quello del Chitarrista Emozionale è un mestiere affatto facile. Ci vuole passione, occhio trombino non ricambiato, dedizione e propensione a lunghe serate di solitudine masturbatoria preparativa alla causa. A chiunque sarà capitato di aver a che fare con questi alle volte timidi gaglioffi, i quali, armati di tirabaci e chitarra preventivamente scordata per far sfoggio del loro sottile orecchio nell'accordatura, si domostrano sempre prontissimi a decantare il loro torbido repertorio canzonettistico con solide basi di Mille Note (sacro testo cabalistico del provetto sfrangiadenoidi da spiaggia), spaziante da un Battisti ad una Nothing Else Matters, ma passante sempre e comunque per Wish you were here. Nel valido esempio fotografico viene immortalato il momento in cui Manuelo Tarallucci (33 anni a novembre) surfa nel golfo di Tripoli sulle struggenti note di "ò zappatore", il cui verso "felicissima sera a tutti sti signure ncruvattate, a chesta cumitiva cussì allera, uommn' scic e femm'ne pittate!" gli è valso i ventisette meritati calci nel culo, impartiti dalla comitiva di arrapatissimi ventenni che con le sue peripezie pentatoniche cercava di deliziare, che lo hanno spedito a settantadue metri dalla costa, dove, continuando a cantare, farà la felicità di affamatissimi barracuda.

Sperando quindi in un suo non ritorno alla res canora, rientriamo nei ranghi settembrini declamando le tre posizioni tre della classifica meno romanzata nelle sceneggiate napoletane: Lo Stronzo della Settimana.
Al terzo posto, con immenso dispiacere per non esser riuscito a far di meglio, il nostrano Max Giusti, che dalle pagine di un quotidiano esprime il suo parere (ci mancava d'altronde) sull'Alta Velocità, definendola "una fantastica esperienza che mi ha cambiato mentalità" e invitando tutti ad usarla. Grande Max, ottima osservazione, utile soprattutto per quelle milionate di persone che i costosi biglietti di quei carrozzoni non possono permetterseli e devono accontentarsi ancora di quei ferrotrasporti diesel direzione Dachau (con pulci in omaggio).
L'argento, per forza di cose, viene assegnato alla novità del momento: la bella Sabina Began. Volendo citare un piatellissimo film italiano spacciato come commedia, ci sarebbe da esclamare per amore, solo per amore. E' quanto infatti ha sostenuto la neocatecumenale ape regina bosniaca di Arcore in riferimento ai suoi coinvolgimenti con il bunga bungate. E come non credere a colei che i nostri cuori già aveva fatto sussultare con la mirabile e commovente interpretazione di Giulia Roberti nel ninodangelesco capolavoro Aitanic? Del resto dai suoi secondi termini di paragone c'è solo da imparare.
Per l'oro, ahinoi, dobbiamo piegarci all'estro francese e premiare a furor di rete la coppia Rocchesani-Mariotti (e qui ci sarebbe da chiedersi quanto davvero ci sia di francese nel loro sangue) per aver dato vita ad un sito che risolve l'annoso problema del post-relazione, almeno per le donne. Il sito hommepansement.com infatti, basandosi sulla teoria del chiodo scaccia chiodo, fornisce su richiesta ad affrante fanciulle abbandonate dal proprio lui tutta una selezione finissima di cicisbei mervigliosi, spacciati come uomini-cerotto. Uno stuolo di nerborutissimi pistoni fumanti che comprendono tipologie come l'ascoltatore paziente, che ascolterà impassibile i problemi dell'interessata per poi colmare il di lei vuoto con asinina elegantia, fino ad arrivare all'effemminato coccolone d'oltralpe, il quale asciugherà lacrime, preparerà cenette a lume di candela, per poi rallegrare terga su richiesta. Da parte nostra, in attesa che sul web nasca una controparte maschile, non possiamo che proporre a questi francesi dal palato fine e dal gusto fecale il nostro meraviglioso Manuelo in qualità di intrattenitore da pestare a piacimento, su cui sicuramente ogni donna vorrebbe sfogare le proprie ire represse.
Alla prossima settimana!

Wednesday, 14 September 2011

IdiosincrasiAlterata
(nonostante gli aumenti dell'Aritmetica Trasbordi Magrebina)
presenta:

Tuesday, 13 September 2011


Ne succedono di nuove e tremende ogni giorno, e le maledettissime ferie (che nessuno in redazione avrebbe voluto, ma il dispotico Ingegner M. ci ha costretti, frusta alla mano, ad abbronzarci al caldo sole del Salento, stesi su un comodo materassino galleggiante nel Golfo di Taranto) non hanno fatto altro che accumulare notizie su notizie, ghiottonerie su scoop fenomenali.
Ed ecco che ci ritroviamo a guardarci intorno e a dover scegliere con cosa ammaliarvi, una volta di più. La vittoria va a chi, aspirante Beatle, ha provato ad essere più famoso di Gesù, fallendo miseramente.
Parliamo ovviamente del mai troppo vituperato Justin Bieber, il fastidiosissimo moccioso canadese che già in tempi non sospetti s'era paragonato a Kurt Cobain ottenendo risposte tra lo sdegnato e l'ilare, come se la sua pettinatura non ci facesse già ridere abbastanza. Stavolta l'infante (in realtà è forte il sospetto che sia l'alter ego di Bonini Rodolfo, crudelissimo nano quarantanovenne di mestiere occupatore di sgabello al bar “Caraoche Per Tutti” di Desenzano del Garda -BS-), però, è stato sconfitto suo malgrado.
Infatti non sono state le sue sempre nefaste dichiarazioni a causare il nostro ludibrio, bensì un'utilissima ricerca fatta da un mentecatto qualsiasi sull'onnipresente Facebook, che ha scoperto che le pagine bibliche sono ben più cliccate di quelle che riguardano l'odioso lattante. Lo stesso mentecatto, a onor del vero, sta richiedendo a gran voce il Nobel per la scoperta dell'acqua calda e promuovendo una pagina secondo cui questa zucchina avrà troppi più fan di IdiosincRasialteRata.
Del resto, in tempi in cui i social network hanno ben più importanza dell'Istat, non ci resta che piegarci a 90 e cliccare “Mi piace”.
À la prochaine,
E.

Monday, 12 September 2011


Eravamo preparati un po' a tutto nella vergognosa canicola tardo augustea che ancora assillo e sudori causa in pieno settembre. Eravamo con le orecchie ben aperte per l'ennesimo stravolgimento remixato di qualche grande classico estivo dei bei tempi che furono, eravamo organizzati a respingere con forconi extracomunitari che in pieno settembre vogliono ancora raccogliere pomodori, eravamo preparati al decennale della caduta delle torri con festoni a stelle et strisce sui social network ed eravamo preparati persino a ricevere la consueta cartolina di Orfeo durante le sue classiche ferie negli Inferi, dove questa volta si è fatto sollazzare papaveri e papero dalle belle gemelle Agonia Luciana ed Estasi Lucrezia.
Agli scleroni estivi di Vasco, però, nessuno ci aveva preparato.
Cosa possa esser mai successo al rocker di Zocca non ci è certo dato sapere, ma da qualche tempo il buon Blasco ha iniziato a berciare come un comune adolescente in crisi ormonale sulla vita e in pieno trip da social network. Così i suoi video hanno invaso i telegiornali al pari dei vecchi video di quel portatore sano di turbante di Osama Bim Bum Bam e le sue bagarre arteriosclerotiche con quel cantautore di (S)Correggio prima e con un'impareggiabile cima di buon senso come Giovanardi poi hanno aumentato il carico di gossip da sfogliare sotto l'ombrellone, o su una più fresca e porcellanosa tazza di cesso.
Brllante operazione di marketing mediatico? Erano finiti i nani danzanti? O forse il Vasco nazionale, tenendo fede al deandreiano pensiero che vede la gente dar buoni consigli sentendosi come gesù nel tempio, si trova in morse antidolorifiche tali da non poter più dare nemmeno il cattivo esempio?
E se questi pseudo guru musicali dal click facile si concentrassero ogni tanto sui costi dei cd e dei live in italia? Così, tanto per provare un'emozione diversa.